Data di pubblicazione: 27/10/2015
Editore: Super ET
502 pagine
La sincerità porta a capolavori come questo. Non la solita autobiografia dove si incensano vittorie e trofei, ma anzi Open – la mia storia – racconta un Andre Agassi completamente inedito, dal primo presupposto, il suo odio verso il tennis.
Non poteva mancare il numero 1 dei bestsellers nella biblioteca di Ispirazione Sportiva. Un libro letto e riletto, che definir bello è poco. Agassi e la sua vita, dal rapporto complicatissimo col padre orso che vuole a tutti i costi farlo diventare un campione di tennis, con tanto di casa scelta solo se questa avesse un giardino o uno spiazzo pronto per essere trasformato in un campo, dove “il drago” macchina spara palline truccata da Mike Agassi iniziava ad essere il primo incubo del giovane.
Andre viene iscritto alla scuola tennistica di Nick Bollettieri ed in questa accademia il giovane Agassi inizia la ribellione, dallo smalto nelle unghie ai jeans come pantaloncini da gioco, fino al totale rifiuto verso il gioco, con tanto di racchette regalate ai senzatetto.
Il bello del tennis per lui era Steffie Graf, pluricampionessa della racchetta dall’atteggiamento in campo divino. Senza sapere che anni dopo sarebbe diventata la signora Agassi. In mezzo, i primi tornei vinti, la cerchia strettissima di amici, Gil a coprire le spalle, J.P. a farlo ridere, il parrucchino che è il suo segreto più delicato, Brooke Shields e un matrimonio iniziato via fax e finito al primo incontro con Stefanie Graf (proprio Steffi), una sbandata con un amico che gli costa una quasi squalifica non superando il test antidroga, l’amore, la famiglia, le sfide con Pete Sampras e la nascita di Jaden e Jazz, a completare una vita da romanzo, un continuo sali-scendi che merita di esser letto!



