Lun. Ott 25th, 2021

Matteo, Mario e Luca son tre amici che hanno un grande amore in comune. La passione per la bici si è tradotta nel ricordare il campione più caro al cuore dei tifosi in questi ultimi 30 anni e ovviamente, quel nome emozionante può essere solo uno: Marco Pantani.

Conoscendo la tenacia in cui Matteo Ghitti porta avanti questa iniziativa è stato un piacere per noi di IspirazioneSportiva.com farci raccontare questo progetto.

Ne è nata una bellissima lettera che da sola spiega l’amore per il Pirata e che vi riproponiamo qua sotto.

Ti ringrazio per l’opportunità che mi dai, per parlare della nostra passione relativa Pantani e suoi compagni della Mercatone Uno, che condivido con altri due amici, Mario Cionfoli e Luca Graziadei, con un progetto in comune che ci lega, dal nome “…E TU, TE LO RICORDI MARCO? “,

Il nostro focus è: …Marco non morirà mai, finchè è nel cuore di chi resta .

Siamo tre amici, distanti tra di noi, che solo la passione ha unito, perché condividiamo l’amore sportivo nei confronti del Pirata, che ci ha fatti innamorare piu’ di vent’anni fa’, guardando le sue imprese, figlie di un ciclismo eroico e senza compromessi. Addolorati per la sua oscura scomparsa, anche prima di conoscerci, siamo stati accomunati dal desiderio di trasmettere le sue imprese, mettendo a disposizioni le nostre collezioni, raccolte in momenti in cui Marco riposava da poco, insomma non ci siamo improvvisati.

Ricordo ancora la mia prima esposizione nel 2014, presso una stanza di un palazzo storico che mi ha ospitato, in occasione della festa di quartiere dove sono nato, in cui ricordavo il decennale dalla sua scomparsa. Anche se la festa aveva una tematica non inerente l’esposizione, la gente quando passava si fermava piacevolmente colpita, a dimostrazione del fatto che il Pirata è sempre nel cuore delle persone… i visitatori ne restavano meravigliati e mi ringraziavano, per il tuffo nel passato che ero stato in grado di trasmettere. Il ricordo di quegli anni in cui Marco regalava emozioni, come se ci avesse caricati tutti sul suo sellino e via!!! Verso una nuova impresa…

Mario ad esempio, oltre a mettere a disposizione la sua collezione personale in occasioni di eventi/manifestazioni come me, ha creato uno spettacolo teatrale intitolato ‘..E TU, TE LO RICORDI MARCO?’, opera autofinanziata e realizzata con attori non professionisti, in cui esprime l’amore nei confronti del Campione, ne racconta le imprese e ne racconta i tradimenti subiti, è uno spettacolo molto forte, coinvolgente che fa riflettere.

Il nostro modello di mostra, non si basa solo su cimeli esposti, non vuole essere una vista statica, ma dinamica, viva… è un mix che comprende anche tabelloni che parlano della sua vita sportiva, immagini sia di giornali che proiettate, che offre al visitatore una panoramica a 360º, ne esaltiamo le imprese del Campione, dopo aver visto l’esposizione, il visitatore deve chiudere gli occhi ed immaginare di essere tornato indietro nel tempo, per assaporare ancora quei momenti, proprio quando la televisione posta nella stanza, fa sentire la voce del mitico Dezan che descrive l’impresa: “Marco che getta la bandana, si toglie gli occhiali, l’orecchino dal naso… e scatta , volo verso l’impresa. ” infine ove possibile, la proiezione di questo spettacolo teatrale.

In ordine cronologico, ricordo la nostra bella esperienza in occasione della tappa del Giro d’ItaIia 2020 con arrivo a San Daniele, in cui abbiamo realizzato un‘esposizione, che ci ha anche permesso di fare una piccola reunion, con alcuni ex compagni di squadra di Marco, tra cui Conti, Fontanelli, Dmitrij Konyshev, causa covid in videoconferenza Velo e il suo ex ds Martinelli, infine Mario ha potuto proiettare il suo spettacolo teatrale. Oppure la nostra esperienza al Giro d’ItaIia di quest’anno, nella città di Varallo, in cui all’inaugurazione, sempre grazie a Mario, ho esposto la bici Carrera di Marco, in quattro giorni di esposizione, ho ricevuto molte visite. Infine l’esposizione del 26 e 27 giugno a Telgate, in occasione della ‘111 Ciclopedalata tra i Castelli’, organizzata dal mitico ex prof.”Tex” Tebaldi Valerio, in cui ricavato è andato ad un’associazione che lotta contro i tumori celebrali. Poter mettere a disposizione le collezioni, per questi eventi con finalità di beneficienza è veramente bello, anche perché Marco era molto sensibile a questi aspetti.

Praticamente offriamo ai visitatori questo percorso gratuitamente, gratuitamente come le emozioni che ci regalava Marco in bicicletta!

Matteo Ghitti

Applausi!!!

I nostri pezzi sull’immenso Marco Pantani:

Di Francesco Fiori

Francesco Fiori è un giornalista sardo, classe 1983, con la passione per il racconto dello sport. Di tutto lo sport. Aveva 6 anni quando, sicuramente errore o destino, ebbe in regalo una semplice radio, senza pensare alle conseguenze successive del pianeta sportivo. Una domenica, finiti i compiti, giocando con quel mezzo, captò la voce roca di Sandro Ciotti. Aveva appena scoperto l’esistenza di Tutto il calcio minuto per minuto. La prima sfida arriva nella stagione calcistica 90/91, quando lo zio, incredibile giornalista locale, gli diede come compito raccontare la giornata calcistica appena conclusa. Quel tema, ad appena 7 anni, risultò migliore rispetto alle tabelline, mai entrate volentieri in testa. Il premio fu la presenza alla gara di cartello della squadra del suo paese, il Ploaghe, due settimane più tardi. Destino volle che la morte prese suo zio proprio il mercoledì prima, innescando in Fiori la voglia di diventare giornalista. A scuola alla domanda “Hai solo il calcio in testa?” rispondeva “No, anche il ciclismo” e gli anni di partite contemporanee la domenica e di Tele +2 col calcio estero crearono un piccolo “psicopatico sportivo”. Tra gli sport di cui si innamora c’è l’hockey americano, soprattutto nella mitologica figura di Mario Lemieux. Poco prima della morte del padre, nel febbraio 2001, Fiori trova su La Gazzetta dello Sport proprio un trafiletto con scritto del ritorno sul ghiaccio di Lemieux dopo aver sconfitto una forma tumorale e un ritiro di 3 anni. Da lì altra promessa, qualora arrivi la possibilità di scrivere un articolo, questo sarà su Lemieux il Magnifico. Diventato ragioniere capisce immediatamente che iva e fatture sono molto più noiose del previsto e la prima collaborazione col giornale “Sa Bovida” gli fanno capire le regole basi del giornalismo, cosa che Fiori ignorava ma che rispettava, chiedendo solo la possibilità di scrivere e far colpo. Chiusa la parentesi Sa Bovida per problemi logistici e di salute dell’immenso Antonio Delitala ecco il primo reale colpo di fulmine, il sito di hockey Nhl Playitusa che non ha un articolo su Lemieux. Il direttore, con una mail che Fiori ancora oggi custodisce, risponde: “Beh, perché non provi a scriverne uno tu?” Il resto è la storia scritta al pc dopo averne scritto 5 pagine in un quadernone a quadretti. Un cambio di lavoro, non per sua volontà, spariglia le carte in tavola, col ragazzo che stando fuori casa tutto il tempo deve abbandonare la scrittura, ma peggio ancora va col primo di 3 ictus che colpiscono la mamma proprio in quel periodo. Tempo al tempo e con un altro cambio di lavoro ecco l’opzione che lo colpisce, scrivere della sua amata Inter sul sito SpazioInter. Gli inizi sono complicati, scrivere secondo le regole e non avere carta bianca lo bloccano un pochino, fino all’esplosione che nel sito si chiama Live. Il Live sarebbe il racconto, minuto per minuto e in contemporanea, della partita in tv e a Fiori tocca esordire con Milan-Inter. Quella sera il divertimento raggiunge le stelle, anzi, le supera e da quel momento l’impegno è triplo, con le perle di interviste a Sandro Mazzola (che risate), Gigi Simoni (che gentilezza) e Riccardo Cucchi, suo idolo radiofonico. Il tesserino da giornalista gli fa mantenere la parola data a 6 anni e ancor più sorprendente è la proposta di essere addetto stampa proprio della squadra locale, andare a vedere quelle partite che il destino gli negarono nel 1991. Si chiede spesso se sia il destino a far scherzi oppure se semplicemente la vita va accettata per quella che è. Il 30 gennaio 2021, dopo un ricovero di un mese con tutte le aggravanti possibili, in ospedale viene a mancare la mamma di Francesco. Il colpo è brutale. Il conto è pesantissimo, la mente lontana, lo scrivere, anche solo un piccolo pensiero sulla giornata calcistica, è di una difficoltà che ad oggi è ancora lontana dall'essere superata. Il resto è storia o noia, dipende da che parte si vuol vedere, dagli articoli su Gazzetta Fan News al raccontare qualsiasi sport, perché per Fiori ogni sport ha un suo eroe e perché ora, con IspirazioneSportiva.com, sarà ancor più spettacolare dar libero sfogo a qualsiasi ispirazione, come dice il nome e come gli ha insegnato Riccardo Cucchi: “Nella vita mai smettere di sognare!”. Anzi, scusate il ritardo! Mail: fcroda@yahoo.it Fb: supermariolemieux pec: francesco.fiori@pecgiornalisti.it