Mar. Mag 11th, 2021

Archiviato il primo gran premio della stagione già si guarda avanti per la formula uno, col prossimo appuntamento che sarà il Gran Premio dell’Emilia, sullo storico circuito di Imola.

Imola rievoca un nome su tutti, quello di Ayrton Senna e la biblioteca di Ispirazione Sportiva coglie l’occasione per presentare e presentarvi il libro: “Ayrton… per sempre nel cuore” ( Editore Petagna Sorrento) scritto da Carlo Ametrano, che ci illustra progetto e momento della formula uno attuale.

Salve Carlo, grazie per esser intervenuto a IspirazioneSportiva.com, partiamo dal libro, Ayrton… per sempre nel cuore, ci racconta come nasce l’idea e qual è il suo ricordo di Senna e di quella formula uno”

“La mia passione per Senna nasce da piccolo, al gran premio di Monaco 1984 che Ayrton con una macchina inferiore, una Toleman, stava per vincere e che solo per una tempesta venne sospeso in anticipo, consegnando la vittoria a Prost. Avevo 8 anni e da lì partì la scintilla. Il Ricordo che ho di Senna è averlo incontrato a Imola e mi tremavano le gambe nel vederlo e lui mi sorrise e mi accarezzò. Senna è stato un campione umano oltre la pista e alla formula uno son rimasto attaccato grazie a lui e sono arrivato ad altissimi livelli sia da giornalista che da scrittore”.

Lei organizza anche il Senna Day, ci può spiegare di cosa si tratta?

“Il Senna Day è una manifestazione che organizzo ogni anno, di solito intorno al 1 maggio ma nell’ultimo periodo causa covid ho deciso di posticipare a fine giugno, ringraziando ovviamente chi ci ospita, l’Agriturismo Zuffa, uno dei migliori del settore e colgo l’occasione per salutare il suo direttore Augusto Zuffa. Al Senna Day aderiscono sempre tante persone, piloti, giornalisti e scrittori di livello, una bella manifestazione che in terra emiliana sta andando da favola e un’occasione per parlare sia di Ayrton che del mondo dei motori”.

La formula uno del 2021 è tra le altre cose una battaglia tra vecchi campioni del mondo, Alonso, Raikkonen e Vettel, chi può ancora sorprendere?

“E’ una sorta di vecchie glorie. Il mio pensiero è che Kimi e Alonso abbiano fatto il loro tempo, così anche come Vettel. Per tutti restano i ricordi di cosa hanno fatto in carriera e i titoli nel curriculum”.

Sarà ancora Hamilton a monopolizzare e vincere o realmente Verstappen può sognare il suo primo mondiale?

“Hamilton vincerà l’ottavo titolo. Abbiamo visto anche in Bahrein avere una macchina inferiore ma vincere ugualmente, però Verstappen darà filo da torcere”.

Ultimo quesito, per la Ferrari sarà un 2021 da tregenda come nel 2020 o crede nella coppia Sainz-Leclerc?

“La Ferrari farà molta fatica anche quest’anno. Penso sarà una stagione poco positiva e per vincere il mondiale ci vuole ben altro e su questo sono lontani anni luce dai migliori”.

Ringraziamo per la disponibilità di Carlo Ametrano, approfittando del suo consenso per chi fosse interessato al suo libro lasciando il recapito telefonico per informazioni e curiosità, 3336810902.

Ametrano con lo storico Jo Ramirez, una vita per la McLaren

Di Francesco Fiori

Francesco Fiori è un giornalista sardo, classe 1983, con la passione per il racconto dello sport. Di tutto lo sport. Aveva 6 anni quando, sicuramente errore o destino, ebbe in regalo una semplice radio, senza pensare alle conseguenze successive del pianeta sportivo. Una domenica, finiti i compiti, giocando con quel mezzo, captò la voce roca di Sandro Ciotti. Aveva appena scoperto l’esistenza di Tutto il calcio minuto per minuto. La prima sfida arriva nella stagione calcistica 90/91, quando lo zio, incredibile giornalista locale, gli diede come compito raccontare la giornata calcistica appena conclusa. Quel tema, ad appena 7 anni, risultò migliore rispetto alle tabelline, mai entrate volentieri in testa. Il premio fu la presenza alla gara di cartello della squadra del suo paese, il Ploaghe, due settimane più tardi. Destino volle che la morte prese suo zio proprio il mercoledì prima, innescando in Fiori la voglia di diventare giornalista. A scuola alla domanda “Hai solo il calcio in testa?” rispondeva “No, anche il ciclismo” e gli anni di partite contemporanee la domenica e di Tele +2 col calcio estero crearono un piccolo “psicopatico sportivo”. Tra gli sport di cui si innamora c’è l’hockey americano, soprattutto nella mitologica figura di Mario Lemieux. Poco prima della morte del padre, nel febbraio 2001, Fiori trova su La Gazzetta dello Sport proprio un trafiletto con scritto del ritorno sul ghiaccio di Lemieux dopo aver sconfitto una forma tumorale e un ritiro di 3 anni. Da lì altra promessa, qualora arrivi la possibilità di scrivere un articolo, questo sarà su Lemieux il Magnifico. Diventato ragioniere capisce immediatamente che iva e fatture sono molto più noiose del previsto e la prima collaborazione col giornale “Sa Bovida” gli fanno capire le regole basi del giornalismo, cosa che Fiori ignorava ma che rispettava, chiedendo solo la possibilità di scrivere e far colpo. Chiusa la parentesi Sa Bovida per problemi logistici e di salute dell’immenso Antonio Delitala ecco il primo reale colpo di fulmine, il sito di hockey Nhl Playitusa che non ha un articolo su Lemieux. Il direttore, con una mail che Fiori ancora oggi custodisce, risponde: “Beh, perché non provi a scriverne uno tu?” Il resto è la storia scritta al pc dopo averne scritto 5 pagine in un quadernone a quadretti. Un cambio di lavoro, non per sua volontà, spariglia le carte in tavola, col ragazzo che stando fuori casa tutto il tempo deve abbandonare la scrittura, ma peggio ancora va col primo di 3 ictus che colpiscono la mamma proprio in quel periodo. Tempo al tempo e con un altro cambio di lavoro ecco l’opzione che lo colpisce, scrivere della sua amata Inter sul sito SpazioInter. Gli inizi sono complicati, scrivere secondo le regole e non avere carta bianca lo bloccano un pochino, fino all’esplosione che nel sito si chiama Live. Il Live sarebbe il racconto, minuto per minuto e in contemporanea, della partita in tv e a Fiori tocca esordire con Milan-Inter. Quella sera il divertimento raggiunge le stelle, anzi, le supera e da quel momento l’impegno è triplo, con le perle di interviste a Sandro Mazzola (che risate), Gigi Simoni (che gentilezza) e Riccardo Cucchi, suo idolo radiofonico. Il tesserino da giornalista gli fa mantenere la parola data a 6 anni e ancor più sorprendente è la proposta di essere addetto stampa proprio della squadra locale, andare a vedere quelle partite che il destino gli negarono nel 1991. Si chiede spesso se sia il destino a far scherzi oppure se semplicemente la vita va accettata per quella che è. Il 30 gennaio 2021, dopo un ricovero di un mese con tutte le aggravanti possibili, in ospedale viene a mancare la mamma di Francesco. Il colpo è brutale. Il conto è pesantissimo, la mente lontana, lo scrivere, anche solo un piccolo pensiero sulla giornata calcistica, è di una difficoltà che ad oggi è ancora lontana dall'essere superata. Il resto è storia o noia, dipende da che parte si vuol vedere, dagli articoli su Gazzetta Fan News al raccontare qualsiasi sport, perché per Fiori ogni sport ha un suo eroe e perché ora, con IspirazioneSportiva.com, sarà ancor più spettacolare dar libero sfogo a qualsiasi ispirazione, come dice il nome e come gli ha insegnato Riccardo Cucchi: “Nella vita mai smettere di sognare!”. Anzi, scusate il ritardo! Mail: fcroda@yahoo.it Fb: supermariolemieux pec: francesco.fiori@pecgiornalisti.it