Ven. Ago 12th, 2022

La biblioteca di Ispirazione Sportiva oggi propone il libro di Beppe Donazzan sul grande Ayrton Senna uscito nel marzo del 2003: Ayrton Senna, la vita in quattro giorni.

Il libro riprende gli ultimi istanti del campionissimo brasiliano in quel triste weekend del maggio ’94, quando la Formula Uno visse il suo giorno più nero.

Il libro si racconta prima attraverso le parole di Giorgio Lago, (indimenticabile direttore del Gazzettino dal 1984 al 1996)che spiega che lo sguardo di Ayrton è presente anche nell’automobilismo attuale, passando poi per Schumacher che nella classifica 1994 aveva preso già il volo e arrivando alla paura per l’incidente di Barrichello fino alla disperazione per quello, mortale, di Roland Ratzenberger.

La Williams del 1994 non godeva più del vantaggio che l’aveva portata a dominare i due campionati precedenti con Mansell e Prost. Una macchina stretta, con un volante che non piaceva a Senna e che aveva richiesto di cambiare. Anche il piantone dello sterzo fu alleggerito per migliorare l’abitacolo, ma alle 14:17 del primo maggio, quelle saldature fatte in maniera approssimativa, cedettero nei sobbalzi della curva Tamburello.

Per Ayrton non ci fu niente da fare, da eroe era appena diventato leggenda.

Il libro si conclude con le fasi della sentenza su Patrick Head, Frank Williams e Adrian Newey, tutti assolti al processo per la morte del brasiliano (vi ricordo che il libro è del 2003, poiché poi la cassazione nel 2007 ha ha respinto la richiesta di assoluzione per il tecnico inglese e ha confermato a suo carico anche il giudizio di responsabilità per le modifiche male progettate e male eseguite, pur confermando la sentenza di prescrizione del processo d’appello.

Il libro fa parte dei pezzi di un grandissimo scrittore, Beppe Donazzan, classe 1949, scomparso purtroppo il 28 gennaio 2019, di cui si può scoprire l’umanità nel ricordo di Senna, ma anche in altri capolavori scritti dallo stesso su Schumacher o sull’Aprilia.

Le sue opere sono pietre miliari dell’automobilismo e dello sport:

Sotto il segno dei Rallye”, in due volumi (2013-2014), e “Dakar” (Giorgio Nada Editore) (2015); “Ayrton Senna Immortale” (2014), “Schumacher Simply the Best” (Ultra Sport) (2016); “Tutti figli del San Martino” (Limina) (2010); “San Martino magìa di un Rallye” (Antiga Edizioni) (2015); Il Moro di Venezia e il sogno di Coppa America” (Edizioni Mare Verticale) (2016); “Il Signor Aprilia” (2000), “Una vita a colori” (2001) e “La forza del sogno” (Marsilio) (2006)

Per noi di Ispirazione Sportiva è un grande onore ricordarlo.

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Di Francesco Fiori

Francesco Fiori è un giornalista sardo, classe 1983, con la passione per il racconto dello sport. Di tutto lo sport. Aveva 6 anni quando, sicuramente errore o destino, ebbe in regalo una semplice radio, senza pensare alle conseguenze successive del pianeta sportivo. Una domenica, finiti i compiti, giocando con quel mezzo, captò la voce roca di Sandro Ciotti. Aveva appena scoperto l’esistenza di Tutto il calcio minuto per minuto. La prima sfida arriva nella stagione calcistica 90/91, quando lo zio, incredibile giornalista locale, gli diede come compito raccontare la giornata calcistica appena conclusa. Quel tema, ad appena 7 anni, risultò migliore rispetto alle tabelline, mai entrate volentieri in testa. Il premio fu la presenza alla gara di cartello della squadra del suo paese, il Ploaghe, due settimane più tardi. Destino volle che la morte prese suo zio proprio il mercoledì prima, innescando in Fiori la voglia di diventare giornalista. A scuola alla domanda “Hai solo il calcio in testa?” rispondeva “No, anche il ciclismo” e gli anni di partite contemporanee la domenica e di Tele +2 col calcio estero crearono un piccolo “psicopatico sportivo”. Tra gli sport di cui si innamora c’è l’hockey americano, soprattutto nella mitologica figura di Mario Lemieux. Poco prima della morte del padre, nel febbraio 2001, Fiori trova su La Gazzetta dello Sport proprio un trafiletto con scritto del ritorno sul ghiaccio di Lemieux dopo aver sconfitto una forma tumorale e un ritiro di 3 anni. Da lì altra promessa, qualora arrivi la possibilità di scrivere un articolo, questo sarà su Lemieux il Magnifico. Diventato ragioniere capisce immediatamente che iva e fatture sono molto più noiose del previsto e la prima collaborazione col giornale “Sa Bovida” gli fanno capire le regole basi del giornalismo, cosa che Fiori ignorava ma che rispettava, chiedendo solo la possibilità di scrivere e far colpo. Chiusa la parentesi Sa Bovida per problemi logistici e di salute dell’immenso Antonio Delitala ecco il primo reale colpo di fulmine, il sito di hockey Nhl Playitusa che non ha un articolo su Lemieux. Il direttore, con una mail che Fiori ancora oggi custodisce, risponde: “Beh, perché non provi a scriverne uno tu?” Il resto è la storia scritta al pc dopo averne scritto 5 pagine in un quadernone a quadretti. Un cambio di lavoro, non per sua volontà, spariglia le carte in tavola, col ragazzo che stando fuori casa tutto il tempo deve abbandonare la scrittura, ma peggio ancora va col primo di 3 ictus che colpiscono la mamma proprio in quel periodo. Tempo al tempo e con un altro cambio di lavoro ecco l’opzione che lo colpisce, scrivere della sua amata Inter sul sito SpazioInter. Gli inizi sono complicati, scrivere secondo le regole e non avere carta bianca lo bloccano un pochino, fino all’esplosione che nel sito si chiama Live. Il Live sarebbe il racconto, minuto per minuto e in contemporanea, della partita in tv e a Fiori tocca esordire con Milan-Inter. Quella sera il divertimento raggiunge le stelle, anzi, le supera e da quel momento l’impegno è triplo, con le perle di interviste a Sandro Mazzola (che risate), Gigi Simoni (che gentilezza) e Riccardo Cucchi, suo idolo radiofonico. Il tesserino da giornalista gli fa mantenere la parola data a 6 anni e ancor più sorprendente è la proposta di essere addetto stampa proprio della squadra locale, andare a vedere quelle partite che il destino gli negarono nel 1991. Si chiede spesso se sia il destino a far scherzi oppure se semplicemente la vita va accettata per quella che è. Il 30 gennaio 2021, dopo un ricovero di un mese con tutte le aggravanti possibili, in ospedale viene a mancare la mamma di Francesco. Il colpo è brutale. Il conto è pesantissimo, la mente lontana, lo scrivere, anche solo un piccolo pensiero sulla giornata calcistica, è di una difficoltà che ad oggi è ancora lontana dall'essere superata. Il resto è storia o noia, dipende da che parte si vuol vedere, dagli articoli su Gazzetta Fan News al raccontare qualsiasi sport, perché per Fiori ogni sport ha un suo eroe e perché ora, con IspirazioneSportiva.com, sarà ancor più spettacolare dar libero sfogo a qualsiasi ispirazione, come dice il nome e come gli ha insegnato Riccardo Cucchi: “Nella vita mai smettere di sognare!”. Anzi, scusate il ritardo! Mail: fcroda@yahoo.it Fb: supermariolemieux pec: francesco.fiori@pecgiornalisti.it