Lun. Ago 17th, 2026

Data di pubblicazione: 12/05/2026

Editore: Mondadori

224 pagine

Luce nell’oscurità, di Roberto Baggio, Valentina Baggio, Matteo Marani.

Lui è lui. E’ realmente luce nell’oscurità.

Prima di parlare del libro ci è venuta in mente una riflessione proprio sulla luce nell’oscurità.

Marzo 2001. Avevo perso mio padre da un mese dopo lunga e atroce malattia. In quel periodo mi faceva andare avanti mentalmente solo la passione per lo sport. Quella per l’hockey ad esempio, dove Mario Lemieux tornava a giocare dopo 3 anni di stop per il morbo di Hodgkin e  quella per il calcio, dove il mio amore aveva un nome e un cognome: Roberto Baggio. Al gol contro la Juve, squadra non simpaticissima, la mia esultanza è stata semplice, dirlo a mio padre. Ma in quell’istante, vedendo il divano vuoto, capii l’assenza permanente. Però, visto che non voglio farvi diventare tristi, esultai ugualmente“. Francesco

Questo libro Luce nell’oscurità racconta Baggio nei panni di… Baggio. Uomo, marito, padre, buddista, calciatore, proprio in quest’ordine, narrando una carriera che dall’essere iper promettente si va a scontrare in un calvario ad appena 18, quando dopo una scivolata il ginocchio destro gli esplode, duecentoventi punti interni e trentatré graffette esterne. Alla madre, al risveglio disse: “Se mi vuoi bene uccidimi2”.

E nonostante questo Roberto è tornato a giocare, è tornato a far sognare il mondo del pallone che oggi è sgonfio e che non ha protagonisti della caratura del Divin Codino. Vicenza, Fiorentina, Juventus, con Pallone d’Oro, Milan, Bologna, Inter e Brescia le tappe dove il numero 10 è stato protagonista, tra assurdi limiti tattici (dove lo metto in un 4-4-2) da far strappare il tesserino agli allenatori all’invidia degli stessi, allenando un personaggio ben più grande di chi comandava.

Il rigore di Pasadena non deve essere un cruccio. Lì, sulla traversa, Ayrton Senna aveva già deciso di far sbagliare Roby. Perché un conto è vincere con un gol di Bebeto (il rigore successivo in caso di gol di Baggio), un conto è dar ancora un capitolo mistico alla carriera di un calciatore e di un uomo esemplare.

Il libro è un capolavoro.