Neanche il tempo di (non) aver assaporato l’atmosfera delle squadre nei ritiri, quella romantica dove i calciatori facevano gruppo e scherzavano tra loro che l’isterismo è alle porta: ricomincia la Serie A.
Un campionato che inizia prima perché l’anno prossimo, ma molti non lo vogliono neanche ricordare, ci sarà il Mondiale di calcio, in tre paesi, tra cui gli Stati Uniti che ci rievocano solo Roberto Baggio e un’acquolina in bocca di pallone che oggi è lontanissimo ricordo.
Molti addirittura neanche sanno cosa sia il Mondiale di calcio giocato dall’Italia.
E neanche sanno l’eccitazione del calciomercato miliardario, degli annunci bomba, dei giornali sbranati per sete di notizie.
Ad oggi De Bruyne (34 anni) e Modric (40) hanno deciso di svernare in quello che (veramente, è già successo, lo chiamavano così!!!) era il campionato più bello del mondo!
Ora invece le squadre son di proprietà di fondi di investimento, sembrano leggende i vari Anconetani, Rozzi, Massimino, Moratti, Berlusconi e tanti che creavano un siparietto che metteva pepe alle sfide.
Se invece uno ora vuol insultare il proprio numero 1 della squadra neanche sa a chi rivolgersi.
E gli stadi? Nella Serie C tedesca ci sono impianti paradisiaci, qua per rifare una curva ci si impiega qualche secolo. Per l’impianto definitivo servono più vite.
E le tv? In Inghilterra la ripartizione dei diritti tv permette all’ultima in classifica di essere più ricca delle nostre top squadre. Inoltre per seguire oggi sul tubo catodico (è sempre bello definirlo così) serve donare qualche organo perché non basta una finanziaria e poi ad oggi ancora non si capisce dove si vedranno le gare.
Ben venga a questo punto colei che ci salva ogni anno, ogni stagione, ogni istante della nostra esistenza: nostra signora Radiolina!
Imbattibile, contro tutto e tutti. E solo a quel punto sarà di nuovo campionato.
E come diceva Maurizio Mosca: buon campionato a tutti!

