Data di pubblicazione: 05/08/2021
Editore: Lo Scarabeo
216 pagine
Quante cose abbiamo perduto nel calcio? Tante. Tantissime. Molte neanche si ricordano oggi, come la Coppa delle Coppe, la gloriosa manifestazione del giovedì sera. Lo ricorda Nicola Calzaretta nel libro Le cose perdute del calcio, una sorta di tappe di un pallone romantico, tra le maglie nere vietate per i portieri, il pezzo mancante nel calzettone, la bellezza del ritiro precampionato, quando i sogni dei bambini iniziavano a creare la nuova stagione calcistica, finendo poi nella magia delle trasmissioni tv di un tempo, tipo Eurogol, sino allo storico Tutto il Calcio Minuto per Minuto.
Scrive l’autore:
“Maglie senza sponsor, le maniche lunghe dei portieri, il precampionato. E poi: le scarpette tutte nere, i calzettoni senza piede e il mercato di riparazione. E ancora: il terzino, il mediano di spinta e le marcature a uomo. Ma anche la Coppa delle Coppe e la panchina a bordocampo; le Nazionali dell’Est e il gol doppio in trasferta; la radiolina, le trasmissioni TV. C’è posto anche per la monetina e la ripetizione della finale, con un magico ed emozionante aggancio al trionfo per la Nazionale di Roberto Mancini. E, per finire: il pallone è bianco e nero.
Sono alcune delle cose perdute del calcio: oggetti smarriti, ma che ricompaiono, basta saper aprire il cassetto dei ricordi. Ed ogni “cosa perduta” diventa il pretesto per raccontare, con stile leggero e ironico, un particolare, un personaggio, una storia che, in qualche modo, ha fatto parte della nostra vita di amanti del pallone. Un viaggio nel tempo, un gioco della memoria per vedere l’effetto che fa.
Nicola Calzaretta abbiamo avuto il piacere di conoscerlo a Bono (SS) nel Festival della Letteratura Sportiva (evento da non perdere, si svolge ogni anno).



