Mar. Mar 9th, 2021

Il 13 luglio del 2012, nel giorno del suo 78esimo compleanno, si spegneva Alfredo Provenzali, l’ultimo dei grandi vecchi, un mito da non dimenticare.

Chi sogna di imitarlo sà che è la cosa più giusta del mondo. Chi ha ammirato e sognato con la sua voce, chi è rimasto affascinato dalla dolcezza e dal raccontare quello che è il mestiere più bello del mondo, il radiocronista, sa che lui è l’esempio perfetto.

Alfredo Provenzali soleva iniziare i suoi collegamenti così: “Gentili ascoltatori buon pomeriggio dagli studi di Saxa Rubra di Radio 1 Rai“, quando raccolse il testimone da Massimo De Luca alla conduzione di Tutto il Calcio Minuto per Minuto nel 1992. Una carriera che molti definirebbero come quella di Fiorenzo Magni, il terzo uomo che sfidava Coppi e Bartali, mentre Provenzali apparteneva all’epoca d’oro del microfono italiano, con Carosio, MartelliniCiotti e Ameri. Il primo Tutto il Calcio aveva proprio in Ameri e Ciotti le prime voci, con Provenzali e Ferretti a completare il primo poker d’assi, ma mai al mitico Alfredo è stato un peso esser all’ombra di due immortali.

Anzi, ripeteva spesso che per lui era un pregio “essere pagato per un lavoro che altri avrebbero pagato per fare“, una passione nata quasi per caso, anticipando il servizio militare per togliersi il pensiero, arrivare come soldato semplice a Genova dove fare per tre mesi un corso che culmina con l’incontro con Cesare Viazzi, suo grande amico, che gli consigliò di recarsi in Rai ove vi era la ricerca di collaboratori.

Provenzali iniziò con la cronaca nera e giudiziaria, la sua grande passione e molti non sanno che l’ingresso nello sport è legato ad un evento luttuoso. Ad Alfredo toccò rimpiazzare il collega Nico Sapioperito nella tragedia aerea di Brema dove morì insieme alla Nazionale Italiana di nuoto del 1966, una delle squadre più forti dell’epoca, secondo grande lutto dopo la tragedia di Superga del 1949. Tutto il Calcio era qualcosa di magico, come lo è tuttora nonostante il calcio giocato in più giorni, ma negli anni 60 era semplicemente l’Italia, con le famiglie che si riuniva come da rito a sognare il pallone e farlo con le voci dei radiocronisti.

Non solo pallone però, ma anche pallanuoto dopo averla praticata,  (Provenzali fu anche campione italiano), Giro d’Italia e Giochi Olimpici, il tutto con una voce gentile e melodiosa, che appassionava chiunque, risultando mai banale e unico nello stile.

Apriva e chiudeva le ultime edizioni di Tutto il Calcio Minuto per Minuto e chi lo venerava trovava nelle parole di chiusura sempre una parola che racchiudeva un calcio romantico e non urlato, una sorta di “vecchietto” cui stringeresti forte per farti forza.

Non pranzava mai prima delle partite Alfredo, perché intimorito che qualcosa potesse provocargli improvvisi disturbi, in una meticolosità da esordiente, dove uno pensa che ha una sola possibilità per far bene, leggendo ogni giornale e prendendo qualsiasi appunto.

In ogni stadio veniva accolto con signorilità, come ricordano i colleghi, perché oltre al giornalista riconoscevano le grandi, immense doti umane e una grande passione per raccontare lo sport.

Adesso siamo arrivati alla conclusione dell’odierna puntata di Tutto il Calcio Minuto per Minuto, agli ascoltatori l’invito di restare con noi, a tutti coloro che ci hanno seguito, grazie per l’attenzione” narrava la voce già sofferente per la malattia di Provenzali nel suo ultimo saluto ai microfoni il 2 maggio 2012, prima di spegnersi nel giorno del suo compleanno, avvolto dall’affetto della sua Sampdoria ma sopratutto da chi, in lui, ha amato la sua professione e la sua voce, in un mito che mai deve essere dimenticato. Davanti al feretro, in quel triste giorno del 2012 uno striscione: “Grazie Alfredo, voce di quel calcio che ci ha fatto innamorare“. Mai tributo fu più giusto.

Francesco Fiori

Fonte: Gazzetta Fan News

Di Francesco Fiori

Francesco Fiori è un giornalista sardo, classe 1983, con la passione per il racconto dello sport. Di tutto lo sport. Aveva 6 anni quando, sicuramente errore o destino, ebbe in regalo una semplice radio, senza pensare alle conseguenze successive del pianeta sportivo. Una domenica, finiti i compiti, giocando con quel mezzo, captò la voce roca di Sandro Ciotti. Aveva appena scoperto l’esistenza di Tutto il calcio minuto per minuto. La prima sfida arriva nella stagione calcistica 90/91, quando lo zio, incredibile giornalista locale, gli diede come compito raccontare la giornata calcistica appena conclusa. Quel tema, ad appena 7 anni, risultò migliore rispetto alle tabelline, mai entrate volentieri in testa. Il premio fu la presenza alla gara di cartello della squadra del suo paese, il Ploaghe, due settimane più tardi. Destino volle che la morte prese suo zio proprio il mercoledì prima, innescando in Fiori la voglia di diventare giornalista. A scuola alla domanda “Hai solo il calcio in testa?” rispondeva “No, anche il ciclismo” e gli anni di partite contemporanee la domenica e di Tele +2 col calcio estero crearono un piccolo “psicopatico sportivo”. Tra gli sport di cui si innamora c’è l’hockey americano, soprattutto nella mitologica figura di Mario Lemieux. Poco prima della morte del padre, nel febbraio 2001, Fiori trova su La Gazzetta dello Sport proprio un trafiletto con scritto del ritorno sul ghiaccio di Lemieux dopo aver sconfitto una forma tumorale e un ritiro di 3 anni. Da lì altra promessa, qualora arrivi la possibilità di scrivere un articolo, questo sarà su Lemieux il Magnifico. Diventato ragioniere capisce immediatamente che iva e fatture sono molto più noiose del previsto e la prima collaborazione col giornale “Sa Bovida” gli fanno capire le regole basi del giornalismo, cosa che Fiori ignorava ma che rispettava, chiedendo solo la possibilità di scrivere e far colpo. Chiusa la parentesi Sa Bovida per problemi logistici e di salute dell’immenso Antonio Delitala ecco il primo reale colpo di fulmine, il sito di hockey Nhl Playitusa che non ha un articolo su Lemieux. Il direttore, con una mail che Fiori ancora oggi custodisce, risponde: “Beh, perché non provi a scriverne uno tu?” Il resto è la storia scritta al pc dopo averne scritto 5 pagine in un quadernone a quadretti. Un cambio di lavoro, non per sua volontà, spariglia le carte in tavola, col ragazzo che stando fuori casa tutto il tempo deve abbandonare la scrittura, ma peggio ancora va col primo di 3 ictus che colpiscono la mamma proprio in quel periodo. Tempo al tempo e con un altro cambio di lavoro ecco l’opzione che lo colpisce, scrivere della sua amata Inter sul sito SpazioInter. Gli inizi sono complicati, scrivere secondo le regole e non avere carta bianca lo bloccano un pochino, fino all’esplosione che nel sito si chiama Live. Il Live sarebbe il racconto, minuto per minuto e in contemporanea, della partita in tv e a Fiori tocca esordire con Milan-Inter. Quella sera il divertimento raggiunge le stelle, anzi, le supera e da quel momento l’impegno è triplo, con le perle di interviste a Sandro Mazzola (che risate), Gigi Simoni (che gentilezza) e Riccardo Cucchi, suo idolo radiofonico. Il tesserino da giornalista gli fa mantenere la parola data a 6 anni e ancor più sorprendente è la proposta di essere addetto stampa proprio della squadra locale, andare a vedere quelle partite che il destino gli negarono nel 1991. Si chiede spesso se sia il destino a far scherzi oppure se semplicemente la vita va accettata per quella che è. Il 30 gennaio 2021, dopo un ricovero di un mese con tutte le aggravanti possibili, in ospedale viene a mancare la mamma di Francesco. Il colpo è brutale. Il conto è pesantissimo, la mente lontana, lo scrivere, anche solo un piccolo pensiero sulla giornata calcistica, è di una difficoltà che ad oggi è ancora lontana dall'essere superata. Il resto è storia o noia, dipende da che parte si vuol vedere, dagli articoli su Gazzetta Fan News al raccontare qualsiasi sport, perché per Fiori ogni sport ha un suo eroe e perché ora, con IspirazioneSportiva.com, sarà ancor più spettacolare dar libero sfogo a qualsiasi ispirazione, come dice il nome e come gli ha insegnato Riccardo Cucchi: “Nella vita mai smettere di sognare!”. Anzi, scusate il ritardo! Mail: fcroda@yahoo.it Fb: supermariolemieux pec: francesco.fiori@pecgiornalisti.it

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