Data di pubblicazione: 17/07/2023
Editore: DIARKOS
400 pagine
La biblioteca di Ispirazione Sportiva si arricchisce oggi con il libro Gli Inzaghi, scritto da Francesco Pietrella e che racconta la storia di due fratelli che hanno fatto gol nel calcio.
Pippo, 70 reti in Champions, 25 in Nazionale in una carriera che si divide tra il suo pranzo a base di pasta in bianco con un filo d’olio e bresaola senza dimenticare l’amore per i biscotti Plasmon, che visto lo score realizzativo son stati un surplus con le maglie di Piacenza, Parma, Atalanta, Juve e Milan, qualcosa come 695 partite e 316 reti realizzate.
3 scudetti e 2 Champions, cui l’ultima decisa proprio da una doppietta di Super Pippo ne fanno l’amico prediletto del fuorigioco, attaccante di razza implacabile.
Simone, come giocatore più bersagliato da infortuni, ha avuto l’apice nella Lazio, con 28 reti in 133 partite ma è in panchina che ha superato il fratello, vincendo 1 campionato con l’Inter, 5 Supercoppe italiane (record), 3 Coppa Italia, salvo poi esser corteggiato con successo dal calcio arabo, una sorta di pensionamento alla carriera, non vedendo ancora margini per trovare quel ricco mondo del pallone appetibile giornalisticamente.
Il libro si apre così: “La storia dello sport, e più in generale del mondo, è piena di fratelli coltelli che si odiano. Loro no. Gli Inzaghi sono sempre stati rivali sul campo senza mai esserlo nella vita. Da calciatori, opposti come lo Zenit e il Nadir, come il giorno e la notte, uguali solo nel ruolo e nel modo di giocare, Filippo vinceva mentre Simone s’infortunava. A uno spettavano puntuali copertine dei giornali, all’altro le sedute fisioterapiche. Da allenatori, invece, le cose sono cambiate, diametralmente, ribaltando i ruoli. Cosa rende speciali, allora, i fratelli Inzaghi, Pippo e ‘Mone, calciatori e allenatori cresciuti in una famiglia comune, in un paesino come tanti, calpestando un campetto di cemento dove si faceva a gara ad arrivare prima e piazzare gli zaini a mo’ di pali? Amore e destino, le chiavi di volta per aprire il loro mondo, perché dietro i tanti gol segnati, gli altrettanti trofei vinti e i successi da allenatori, si nasconde la storia di due ragazzi che si sono sempre supportati a vicenda, senza invidia o occhiate storte. Due fratelli nel pallone“.



