Avevo il vizio di interrompere puntualmente il tg delle 20 perché dovevo sistemare sul tavolo due scatole di scarpe che avrebbero avuto la funzione di porte di calcio, poi tappo di bottiglia di plastica come palla e dieci giocatori “in campo“, dove i prescelti erano dei pupazzi che uscivano con una raccolta di fiabe.
Fiabe? Si, le leggevo quel poco che bastava, a me interessava inserire un nuovo giocatore a sorpresa, quindi Pinocchio era un buon portiere, Soldatino di Piombo una buona ala e addirittura AZ Verde un ottimo attaccante, altro che CR7 nelle statistiche. Così, ciao pace prima della cena, perché iniziavo telecronache infinite, alcune delle quali talmente inventate bene che trovavo i miei genitori intenti a capire chi avrebbe vinto e con quale colpo a sorpresa.
Poi però si erano palesemente “frantumati le scatole” perché quel bimbo era una vera rottura. Col detersivo (non mi ricordo quale ma, grazie!) all’epoca in omaggio si aveva una radio a forma di palla di diversi sport e a me era capitata quella di calcio. Era una reliquia, una compagna di giochi che ancora oggi (intesa come radio) non mi lascia mai.
Poi, ecco la tragedia.
Finiti i compiti, una domenica pomeriggio si era liberi di inventare giochi, ma non so il perché e soprattutto che cercavo in radio ecco che dal nulla spunta il gracchiare della voce di Sandro Ciotti. Era in collegamento con Tutto il Calcio Minuto per Minuto ed era l’unica voce che avrei riconosciuto perché la domenica notte era impossibile dormire prima di vedere tutta La Domenica Sportiva.
Ricordo la corsa da un piano all’altro della casa: “Mamma, mamma, l’ho scoperto! Ho scoperto Sandro Ciotti“.
Ma i miei genitori mica esultarono, anzi, si guardarono come se il figlio avesse trovato qualcosa di pericoloso. E avevano ragione! Da quel momento Tutto il Calcio Minuto per Minuto è divenuto, e lo sarà per sempre, la malattia più bella del mondo.
Da quel giorno i pomeriggi domenicali erano con quadernone per le partite in cui venivano scritti nell’ordine: radiocronisti in collegamento, partite, arbitri, risultati, marcatori e colonna del Totocalcio (ho ancora quel quadernone) e guai a saltare il collegamento radiofonico iniziale perché dapprima non si doveva sbagliare il radiocronista e poi subito dopo, ormai a memoria, bastava scrivere stadio e collegamento che alla prima frase sapevo chi raccontava la partita, chi era il poema di una domenica da sogno.
Tutto il Calcio Minuto per Minuto compie gli anni il 10 gennaio, esiste dal 1960 e per quanto lo spezzatino della Serie
A non dà più la magia dei 9 campi in collegamento simultaneamente, lo si ascolta sempre e volentieri, perché ad un uomo ormai grande non va mai tolto quello che ha fatto sognare da piccolo.
Cambiano le voci e i protagonisti in campo, ma mai cambierà l’emozione di un’interruzione da campo a campo e l’urlo: “reteeeeee!”
Buon compleanno Tutto il Calcio Minuto per Minuto.
E grazie. Grazie. Grazie!
Fonte: l’autore Francesco Fiori
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