Data di pubblicazione: 2019
Editore: Cairo
159 pagine
Niki Lauda ha siglato un’intera generazione di tifosi della Formula Uno e della Ferrari. Prima di Schumacher, in contemporanea con l’ascesa di Villeneuve, il pilota austriaco ha cambiato il modo di impostare i bolidi del Cavallino Rampante.
Pino Casamassima nel suo Niki Lauda, il campione che ha vinto anche la paura, racconta la storia di un ragazzo che ha sfidato tutto, dalla sua famiglia che non voleva appoggiarlo nella sua passione per le corse a Enzo Ferrari (celebre il primo commento provando la Rossa: “Questa macchina è una m….”) fino ad ingaggiare un duello epocale con James Hunt, in tutto e per tutto il contrario di Niki.
Scrive l’autore:
Niki Lauda. Un nome, una leggenda. Per gli appassionati di automobilismo è stato uno dei migliori piloti di tutti i tempi, ma anche chi non si è mai interessato ai motori ha ammirato l’incredibile forza che, dopo l’incidente del Nürburgring, lo ha riportato in pista dopo soli 40 giorni. Quando il 1° agosto 1976 la sua monoposto, ha preso fuoco sul circuito tedesco, il mondo è rimasto col fiato sospeso. E quando il 12 settembre, al Gran Premio d’Italia, con le bande insanguinate sulla testa, ha tagliato il traguardo quarto, i tifosi della Ferrari lo hanno portato in trionfo, come se a vincere la gara fosse stato lui.
Partendo dalla sala di rianimazione in cui sta lottando tra la vita e la morte, Pino Casamassima ripercorre le tappe più importanti della vita del pilota austriaco: dall’infanzia allo strappo con la famiglia di banchieri che non voleva si dedicasse alle corse; dagli esordi nel 1968, con una Mini Cooper S all’ingresso in Formula Uno finanziato da un prestito ottenuto da una banca concorrente; l’ingaggio Ferrari; il rogo del 1976, il ritorno sulle piste, la conquista di due mondiali con il Cavallino e la clamorosa rottura con la casa di Maranello per passare alla Brabham, anche grazie a una montagna di dollari. Poi il ritiro dal circus per dedicarsi alla creazione di una compagnia aerea e, nel 1982, il rientro in pista con la McLaren, con la quale nel 1984 vincerà il terzo titolo iridato, e, nel 1985, l’abbandono definitivo delle competizioni fino al ritorno come uomo Mercedes nella nuova epoca segnata da Hamilton (portate in squadra proprio da lui).
Ma nel Libro non c’è solo il Laura pilota, C’è anche l’uomo. Con i suoi grandi amori, Marlene e Birgit, i figli, l’amicizia con Luca Cordero di Montezemolo che lo porterà a chiamare Lukas il suo primogenito, le malattie (subirà tre trapianti) e la battaglia personale per cambiare le regole sulla sicurezza in pista. Fino all’epilogo, Il 20 maggio 2019.



