Data di pubblicazione: 04/05/2022
Editore: Minerva Edizioni
287 pagine.
96 gran premi, 0 vittorie. Eppure…
5 pole position, 3 giri veloci… eppure…
In Formula Uno dal 1963 al 1976… eppure…
In Ferrari dal 1967 al 1969… eppure.
Eppure quel numero accanto alle vittorie di Amon ,cioè zero, non dicono nulla di ciò che è stato Chris Amon per la formula uno.
Monza 1971, pole e testa della gara per Amon. Mancano appena 8 giri alla fine di un gran premio tiratissimo, con 5 macchine in pochissimi secondi. Cevert, Peterson, Gethuin, Ganley e Hailwood inseguono un indemoniato Amon.
Cosa può andar storto, manca veramente pochissimo per quella prima vittoria.
La visiera a strappo è sporca, ma cercando di rimuoverla ecco che vien via tutto dal casco di Chris, gli occhi ricevono un flusso d’aria che a 250 km/h è devastante. Non per il fisico, ma per il morale. Anche questa volta non vincerà e anzi quella gara vedrà appena 6 decimi di secondo tra primo e quinto.
Emiliano Tozzi racconta alla perfezione Chris Amon – La sfortuna non esiste – dove si ripercorrono le gesta del pilota neozelandese capace di trionfare a Le Mans nelle ruote coperte (dando vita alla sfida contro la Ford che vuole il predominio di categoria) insieme a Lorenzo Bandini, pilota con cui diventa grande amico e che Amon vedrà scomparire nel rogo di Monaco nel giorno un cui arriverà terzo.
O sopportare “Pierino la peste” Jackie Ickx, suo compagno di squadra che a Rouen nel GP. di Francia vuole le gomme da bagnato nonostante il cielo sereno e due aeroporti che danno meteo asciutto, le ottiene e dopo 200 metri dall’inizio della gara ecco che il cielo la nuvola fantozziana butta acqua e fa vincere Jackie. Alla fine di quella gara si sente un toc-toc-toc da un garage: è Amon che sbatte la testa per non aver avuto la stessa fortuna del compagno. E Ickx non è un’ottima spalla. In Canada subisce la frattura della gamba sinistra ma gli viene chiesto di presenziare alla partenza: dovrà tenere la bandiera per dare il via alla competizione e in Ferrari gli suggeriscono di tenerla alta per tre secondi per dar modo ad Amon di essere il più pronto allo scatto.
Risultato: Ickx quella bandiera la solleva e l’abbassa alla velocità della luce, partono tutti e Amon sta al palo, in una gara che lo vedrà ugualmente in testa ma poi abbandonato dalla frizione. Come sempre, anche se la sfortuna non esiste.
Libro super consigliato!





