Anno di pubblicazione: 2024
270 pagine
Chiedimi chi era Pantani è la domanda che una generazione vuol sentirsi chiedere. Risponderemmo: “Era un ragazzo che ha fatto divertire il ciclismo, ma che il ciclismo ha ucciso”.
Francesco Ceniti, grande firma del ciclismo e de La Gazzetta dello Sport, già autore del libro “In nome di Marco” si racconta in un dialogo tra padre e figlio, come scritto così su Sportweek.
“La parabola sportiva di vita, di un campione, attraverso il racconto che un padre ne fa al figlio, appassionato di ciclismo. E’ l’idea alla base del nuovo romanzo, prefazione di urbano Cairo, Presidente di Rcs, con un contributo di Aldo Grasso, scritto da Francesco Ceniti, giornalista della Gazzetta, è dedicato alla figura di Marco Pantani, di cui più volte si è occupato negli ultimi anni. Attraverso le risposte di Davide, il padre, alle domande di felice, il figlio, incuriosito dal tatuaggio che il genitore si è fatto del pirata, ripercorriamo la vicenda del campione. Una vicenda esaltante il prima, e tragica poi. Come succede a coloro ai quali poi spesso diamo il titolo di eroe“.
“Davide è stato un super tifoso di Pantani, ne ha guardato le corse in televisione assieme a suo padre e se ne è appassionato talmente tanto da tatuarsi il pirata sul polpaccio e da pensare di dare a suo figlio il nome Marco. Alla fine lui e sua moglie Chiara hanno optato per Felice, il quale una volta alla scuola secondaria, trova il coraggio di chiedere a suo papà che cosa rappresenti la sagoma di inchiostro che gli decora la pelle. Per Davide è una svolta: sente che il momento giusto per raccontargli la storia a cui tiene di più. Così, una sera dopo l’altra, durante un viaggio in macchina, una cena in vacanza, ripercorre con il figlio le gesta del Pirata, come fosse una serie TV. E’ grazie alle sue parole che i lettori, insieme a Felice e alle sue domande, possono rivivere la storia di Pantani, dagli esordi in bicicletta. L’approdo ai professionisti, dalle prime corse con la maglia della Carrera al passaggio alla Mercatone Uno, culminato con l’indimenticabile vittoria del Giro d’Italia prima e del Tour de France, poi, con Felice gimondi, che sugli Champs-Elysées gli alza il braccio al cielo. In questo romanzo Francesco Ceniti ripercorre la vita di Pantani con una prospettiva e una voce inusuale: quella di un padre che racconta al figlio la storia del proprio mito“.



