Cosa spinga la passione calcistica non ha eguali come forza. Che sia la testa o soprattutto il cuore.
Per il Genoa, sabato 16 marzo si è riunita la Sardegna.
Non è uno scherzo.
Da ogni parte dell’isola dei quattro mori arrivava forte l’iniziativa del giovane Genoa Club Sardegna (quasi un anno di vita grazie alla caparbietà della PresidentA Laura Dessì) e noi di Ispirazione Sportiva ne siamo stati testimoni diretti.
Abbiamo vissuto, quasi in silenzio, i ricordi di tifosi che ricordavano il Genoa di Bagnoli, le tante partite viste al Tempio, il Luigi Ferraris, le capriole di Skuhravy, i gol di Pato Aguilera fino ai giorni nostri, alla promozione del maggio 2023 con Gilardino e alle invenzioni di Gudmunsson in B e ora Retegui in A.
C’è stata ovviamente la proiezione del film: “Genoa, Comunque e Ovunque”, nel cinema Joseph, dove a colpire maggiormente il messaggio è che non è un tifoso che sceglie una squadra, ma è una squadra che chiama a raccolta il tifoso, perché come dicono in Liguria: “Sei genoano? E vuoi anche vincere?” fa apprezzare che l’attaccamento è un qualcosa sottopelle, che poi arriva alla testa e ti fa osservare che quella maglia rossoblù ha la storia più particolare d’Italia, dal club più antico ad un’ultima vittoria risalente ad un secolo fa (campionato 1924), ma senza che ciò sia un problema, ma anzi, un vanto, un attaccamento morboso a quei colori che sono un Guasto d’Amore, che cadono in mare quando il sole tramonta senza salutare!
Il segreto, poco segreto, è che la passione sarà sempre intatta, anzi aumenta la voglia di esserci e difenderla.
Chi nasce interista, milanista o altro, non ha bisogno di chiedersi il perché. Ognuno dentro sé ha un motivo, ma quando si dice di esser del Genoa il perché nasce subito, quasi fosse una cosa non da tutti e non per tutti.
Nel film c’è chi sogna ancora la stella, visto che il Genoa ha in bacheca 9 campionati, ma è al di fuori che uno capisce che il Genoa la stella ce l’ha già: ed è il Genoa stesso, Comunque e Ovunque!

