La biblioteca di Ispirazione Sportiva propone oggi un libro finito di stampare nel maggio 2001 e che dal titolo ha subito incuriosito. “Ultimo stadio, diario di due malati di calcio” viene scritto da Sergio Colabona, fede laziale e da Matteo Maffucci, fede ovviamente opposta, romanista.
E’ la storia di come due tifosi, anzi, due malati di calcio come si definiscono, vivono il mondo del pallone, tra scongiuri e e visioni, vista la differenza di età dei due autori (20 anni), che ripropongono il calcio sotto due distinti aspetti accomunati da un’unica cosa: la passione.
Dagli amici dello stadio al rapporto con donne-squadra del cuore, passando alla partita che per mesi inchioda Roma: il derby.
Ma non solo, follie, trasferte, emozioni post risultato, dalla gioia alla tristezza, fino ai diversi hobby, playstation per uno e subbuteo per l’altro, arrivando poi al fantacalcio, invenzione del millennio che fa esultare per un gol della squadra rivale.
Il libro si chiude nel maggio 2001, un peccato diremmo, perché vi è il racconto dello scudetto laziale nella famosissima frase di Riccardo Cucchi: “Sono le 18:04, la Lazio è Campione d’Italia” gridato nel pantano di Perugia che vide soccombere la Juve mentre purtroppo (forse chi tifava Roma per scaramanzia ha chiuso prima il libro), non c’è il capitolo sul tricolore che premiò i giallorossi il 17 giugno del 2001 con il 3-1 ai danni del Parma.
Piacevolissima lettura in cui chiunque si definisca malato di calcio si rivede.
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