{"id":715,"date":"2020-10-06T18:00:56","date_gmt":"2020-10-06T16:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/?p=715"},"modified":"2026-01-28T13:12:25","modified_gmt":"2026-01-28T11:12:25","slug":"dio-perdona-gretzky-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/index.php\/2020\/10\/06\/dio-perdona-gretzky-no\/","title":{"rendered":"Dio perdona&#8230;Gretzky no!"},"content":{"rendered":"\r\n<p>La storia del pi\u00f9 devastante giocatore di hockey su ghiaccio, tratto da <a href=\"http:\/\/archivio.playitusa.com\/?p=15732\">www.playitusa.com<\/a>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ci son personaggi di un altro pianeta che decidono di atterrare sulla terra, scelgono uno sport e lo cambiano per sempre. Ayrton Senna per la formula uno, Michael Jordan per il basket e Wayne Gretzky per l\u2019hockey.<br \/>Nessuno immagina che il 26 Gennaio 1961 nasce a Brantford colui che riscriver\u00e0 il libro dei record della Nhl.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Wayne Gretzky, \u201cThe Great One\u201d,<\/strong>\u00a0desidera l\u2019hockey ancor prima di saper dire le sue prime parole. Mette i pattini quando non ha compiuto neanche due anni e gi\u00e0 si diverte a giocare in casa con il bastone da professionista, quello che diverr\u00e0 la sua arma letale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"693\" class=\"wp-image-716\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-486509330-2048x2048-1-1024x693.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-486509330-2048x2048-1-1024x693.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-486509330-2048x2048-1-300x203.jpg 300w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-486509330-2048x2048-1-768x520.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-486509330-2048x2048-1-1536x1040.jpg 1536w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-486509330-2048x2048-1.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">L\u2019inizio del mito<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Gretzky<\/strong>, cognome poco appropriato al Canada, ha nel suo dna il sangue dell\u2019est, poich\u00e9 suo nonno emigra a Cracovia dove nasce il pap\u00e0 di Wayne, Walter. Fu idea di quest\u2019ultimo costruire un campo da hockey nel cortile di casa, dove il talento del bimbo prodigio s\u2019incontra, e s\u2019innamora, del \u201csuo\u201d sport ghiacciato.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>N\u00e9 i suoi fratelli n\u00e9 i bambini pi\u00f9 grandi sono ostacoli per la classe di Wayne, <strong>l\u2019unica difficolt\u00e0 \u00e8 rappresentata dalle maglie<\/strong>, extra large per la sua statura, tutt\u2019altro che imponente e impressionante. Cosi da un suggerimento del pap\u00e0 , Gretzky inizia a indossare le casacche tenendo il lato destro infilato nei pantaloncini per evitare disturbi, caratteristica che lo accompagner\u00e0 per tutta la carriera Nhl.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Segnare diventa la cosa pi\u00f9 semplice per velocit\u00e0 di esecuzione, visione di gioco e rapidit\u00e0 al tiro, esercitando in tutti i suoi primi compagni la convinzione dell\u2019esser di fronte a qualcosa d\u2019inimmaginabile.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A 10 anni realizza, nei Brantford Nadrofsky Steelers, l\u2019incredibile primato di gol,\u00a0<strong>ben 378 reti in 85 partite<\/strong>, che gli fruttano ovviamente il titolo di cannoniere con \u201cappena\u201d\u009d\u00a0<strong>238 segnature in pi\u00f9 del secondo classificato<\/strong>. Non solo, Gretzky vi aggiunge 139 assist, cifre che lo segnalano ai team professionistici, increduli di quel primato tuttora imbattuto. Il premio per quei numeri pazzeschi \u00e8 incontrare il suo idolo, <strong>Gordie Howe<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Il magico numero 99<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Proprio Howe fa da ispirazione per la scelta del numero di maglia, ma quel 9 che Gretzky sogna, anche per imitare l\u2019altro idolo Bobby Hull, nelle giovanili del Sault Ste. Marie Greyhounds \u00e8 gi\u00e0 assegnato a Brian Gualazzi, cosi da indurlo a optare per altre scelte, come il 19 che di speciale rappresenta poco.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Muzz Mac Pherson<\/strong>, suo coach, ha l\u2019ispirazione per proporre a Wayne il\u00a0<strong>numero 99<\/strong>, un doppio nove, un doppio Howe. Gretzky accetta ben volentieri il suggerimento, quel numero dopo il giocatore canadese diventer\u00e0 un\u2019icona per tutta la Nhl.\u00a0<strong>La favola sta per iniziare!<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">La Wha<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nel 1978, dopo altri record nelle formazioni giovanili e un titolo nel Canada\u00a0<em>(atleta pi\u00f9 giovane del World Junior Championship)<\/em>\u00a0si spalancano a Gretzky le porte dei professionisti. Non entra dalla porta principale, la Nhl, ma viene ingaggiato nella World Hockey Association, che a differenza della lega dei sogni pu\u00f2 mettere sotto contratto atleti non ancora ventenni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Bastano otto partite tra gli indebitati\u00a0<strong>Indianapolis Racers<\/strong>\u00a0per attirare i club pi\u00f9 ambiziosi. Per decidere il futuro della stella ci si mette di mezzo un gioco, poich\u00e9 il proprietario dei Racers provoca un\u2019asta tra Winnipeg e Edmonton, ma al presidente dei Jets propone una gara di backgammon con in palio il futuro di Wayne o una parte di Winnipeg in caso di sconfitta. Il secco rifiuto di Gobuty fa spalancare a Gretzky le porte degli\u00a0<strong>Edmonton Oilers<\/strong>\u00a0in cambio di un sostanzioso aiuto ai Racers, tuttavia destinati al fallimento, che da l\u00ec a poco avrebbero raggiunto.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La classe di Gretzky fa il resto, <strong>104 punti all\u2019esordio<\/strong> e soprattutto il coronamento di un sogno, rappresentando il momento magico per la carriera di Wayne con l\u2019<strong>All Star Game 1979<\/strong>\u00a0della Wha.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>All\u2019epoca si giocarono tre partite tra gli All Stars e la Dynamo Mosca, ma l\u2019attesa per l\u2019asso canadese \u00e8 rappresentata dal completare la prima linea col suo idolo\u00a0<strong>Gordie Howe<\/strong>\u00a0e con il figlio della leggenda, Mark, terzo attaccante.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>I tre realizzano 7 punti nella prima partita vinta 4 a 2, punteggio replicato in gara 2 con gol di Wayne e Mark Howe e assist di Gordie. Vincono 4 a 3 anche la gara finale senza per\u00f2 segnare, ma facendo proseguire il sogno di Wayne e Howe nella stessa linea.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"678\" height=\"1024\" class=\"wp-image-717\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-56980020-2048x2048-1-678x1024.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-56980020-2048x2048-1-678x1024.jpg 678w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-56980020-2048x2048-1-199x300.jpg 199w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-56980020-2048x2048-1-768x1160.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-56980020-2048x2048-1-1017x1536.jpg 1017w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-56980020-2048x2048-1-1024x1547.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-56980020-2048x2048-1.jpg 1356w\" sizes=\"auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">La NHL<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il 1979 si caratterizza dal fallimento della Wha. Con il suo scioglimento Edmonton \u00e8 accorpata alla Nhl insieme ai Winnipeg Jets (futuri Phoenix Coyotes), ai Quebec Nordiques (ora Colorado Avalanche) e agli Hartford Whalers (attuali Carolina Hurricanes).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Nessun draft decide quindi l\u2019ingresso di Gretzky nella National Hockey League<\/strong>, con gli Oilers che si aggiudicano il rookie numero 21\u00a0<strong>Kevin Lowe<\/strong>, e la scelta numero 48, un certo\u00a0<strong>Mark Messier<\/strong>. I due anticipano di un anno\u00a0<strong>Paul Coffey<\/strong>,\u00a0<strong>Jari Kurri<\/strong>\u00a0e il portiere\u00a0<strong>Grant Fuhr<\/strong>\u00a0nel 1981, gettando le basi per la dinastia futura di Edmonton.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il 10 ottobre 1979 contro i Chicago Blackhawks avviene l\u2019esordio nella Nhl del giovane Wayne e del suo 99, e subito primo punto con l\u2019assist per Lowe. Per il primo gol si attender\u00e0 <strong>4 giorni<\/strong>, vittima Glen Hanlon e i Vancouver Canucks, primi di una infinita lista di portieri e squadre superate dal geniale canadese.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La prima stagione si chiude col\u00a0<strong>titolo di cannoniere pari merito con Marcel Dionne<\/strong>, 137 punti con una gara in pi\u00f9 di Gretzky. Tuttavia, per differenza di gol, Art Ross Trophy vinto dal giocatore di Los Angeles ma l\u2019Hart Memorial Trophy, trofeo per il miglior giocatore, conquistato dalla nuova stella degli Oilers, che si permette il lusso di firmare il record di\u00a0<strong>7 assist<\/strong>\u00a0in una sfida contro i Capitals finita 8 a 2. Non pu\u00f2 essere candidato per il Calder Memorial Trophy in quanto non considerato rookie, cosi quella competizione finisce ad un\u2019altra leggenda,\u00a0<strong>Ray Bourque<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Dinastia Oilers<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A dispetto di un\u2019altezza mai certa (Gretzky dice di essere alto 1,70 la Nhl 1,80) Wayne dimostra da subito che nell\u2019hockey non \u00e8 il fisico che fa nascere un campione ma altre qualit\u00e0 come agilit\u00e0 e intelligenza valgono molto di pi\u00f9, e in modo ben pi\u00f9 letale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201c<em>Lascia fare tutto al puck<\/em>\u201c, una delle sue massime, conferma tutta la fiducia su bastone e disco, armi improprie guidate dalla fuoriserie numero 99. Se nella sua prima stagione Gretzky \u00e8 stato il\u00a0<strong>pi\u00f9 giovane giocatore a segnare 50 gol<\/strong>, ora ci si attende ancora di pi\u00f9 dall\u2019asso degli Oilers.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Alle attese risponde con i fatti, alla seconda regular season disintegra il primato di Bobby Orr negli assist, con\u00a0<strong>109 passaggi vincenti<\/strong>, e quello di Phil Esposito per punti realizzati in stagione, ben\u00a0<strong>164<\/strong>. Punti che servono a conquistare l\u2019Art Ross Trophy, primo di\u00a0<strong>sette titoli consecutivi<\/strong>\u00a0per il goleador e ovviamente il bis nell\u2019Hart Trophy.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>I record appena conquistati sembrano fatti apposta per essere battuti e quanto accade nella stagione 81-82 ha dell\u2019incredibile. Gli Oilers diventano una macchina da gol surreale; con una rete contro i Kings, <strong>dopo appena 38 partite, fa siglare a Gretzky il punto numero 100<\/strong>. Come se non bastasse, nella successiva gara crolla un primato fino a quel momento inarrivabile.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u00c8 il\u00a0<strong>30 dicembre 1981<\/strong>, contro i Flyers il cecchino canadese sigla nei secondi finali il 7 a 5, ma soprattutto disintegra il record di\u00a0<strong>50 gol<\/strong>\u00a0in 50 gare che durava da 35 anni con Maurice \u201cRocket\u201d\u009d Richard, arrivando a quella cifra di marcature\u00a0<strong>dopo soli 39 incontri<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Con il suo record preferito in cassaforte, Gretzky mette la firma con una tripletta ai Sabres al primato di segnature stagionali, offuscando i 76 gol di Esposito del 1971 chiudendo l\u2019annata con\u00a0<strong>92 gol<\/strong>,\u00a0<strong>120 assist<\/strong>, e la quota extraterrestre di\u00a0<strong>212 punti<\/strong>\u00a0complessivi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ironicamente una stagione cosi meriterebbe la Stanley Cup, ma l\u2019anno stellare degli Oilers va a scontrarsi con la dinastia di quei tempi, quella dei New York Islanders di capitan Denis Potvin e del bomber <strong>Mike Bossy<\/strong>, 1.126 punti tutti con la maglia della Grande Mela. La storia dei trionfi newyorchesi si ripete sino al 1983, non basta vincere i premi individuali toccando quota 196 nei cannonieri, la coppa \u00e8 alzata sempre dagli Islanders.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nel 1984 gli Oilers decidono di riscrivere la storia dell\u2019hockey pronti a vendicare la sconfitta in finale dell\u2019anno prima. Lo scenario \u00e8 sempre lo stesso, <strong>regular season esagerata per Gretzky, 205 sigilli, alla media di 2,77 punti a partita <\/strong>e suoi i trofei pi\u00f9 attraenti e accanto a s\u00e9, la voglia di vincere contagia Mark Messier, miglior giocatore dei playoff culminati con la finalissima contro gli Islanders.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In gara 3, con la serie in perfetta parit\u00e0, i gemelli del gol trascinano gli Oilers ad una roboante vittoria per\u00a0<strong>7 a 2<\/strong>, ripetuta col medesimo punteggio nella quarta sfida e il 19 maggio, un perentorio 5 a 2 regala l\u2019atteso passaggio di consegna della Stanley Cup.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Wayne, da capitano, ha quasi fretta di correre verso la coppa, pronto a gettare le basi per una nuova dinastia, condita da\u00a0<strong>100 gol tra regular season e playoff<\/strong>\u00a0del nuovo campione Nhl.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Stanley Cup amore immediato<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Sollevata al cielo la prima Stanley Cup tra la coppa e Gretzky \u00e8 amore a prima vista e i numeri del\u00a0<em>Great One<\/em>\u00a0s\u2019innalzano da campione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Da detentori gli Oilers puntano subito al bis, con una stagione strepitosa distruggono la concorrenza della Conference, aggiungendo una supremazia individuale spaventosa, con 3 giocatori di Edmonton nei primi cinque cannonieri, Super Gretzky ovviamente a guidare la classifica con <strong>208<\/strong>, gol fatti 73, come il distacco con il secondo, Jari Kurri a quota 135 e Paul Coffey al quinto posto con 121 centri.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A coronare il magnifico trio ci sono <strong>408 gol realizzati in totale<\/strong>, con Wayne che tocca quota 100 punti dopo appena 35 gare, una in pi\u00f9 per il medesimo traguardo rispetto alla stagione precedente, con l\u2019istinto del killer per la velocit\u00e0 delle sue segnature e la classe fulminea per i colpi impossibili nel superare i goalie avversari.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A contendere il titolo sono i Philadelphia Flyers autori di un\u2019esaltante regular season chiusa con appena 20 sconfitte e il miglior record stagionale a quota 113. Gli Oilers vengono sorpresi in gara uno, \u00e8 cos\u00ec il capitano a trascinare i suoi nel pareggio della serie grazie ad un gol nel 3 a 1 in trasferta, colpo decisivo perch\u00e9 seguiranno 3 vittorie in altrettante sfide casalinghe.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Gara 5 determinante, viene chiusa con un\u00a0<strong>8 a 3<\/strong>, mortificando la resistenza dei Flyers. Gretzky riporta sul referto sette gol nelle cinque battaglie, meritando il premio di miglior giocatore dei playoff, con 47 punti record a motivare il titolo. Per Wayne si chiude nel migliore dei modi una stagione che, il\u00a0<strong>19 dicembre 84<\/strong>\u00a0l\u2019ha visto tagliare il superlativo traguardo dei\u00a0<strong>1.000<\/strong>\u00a0punti grazie ad un assist nel 7 a 3 contro i Kings. Pensare che Wayne giocava <strong>appena la partita numero 424!<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>All\u2019orizzonte la frizzante aria del tris contagia la stagione successiva: Edmonton sigla il miglior punteggio stagionale registrando <strong>quota 119 punti<\/strong>, 426 reti segnate, Gretzky cannoniere con l\u2019incredibile score di 215 pt, con 163 assist verso i compagni. Il secondo in classifica \u00e8 distante 74 lunghezze, visto che <strong>Mario Lemieux <\/strong>si ferma a 141.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La sorpresa perviene nei playoff: chi \u00e8 convinto della strada verso la gloria degli Oilers (99,9% degli addetti ai lavori) sia semplice, rimane stupito dalla <strong>vittoria dei Calgary Flames nella finale di division<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Per i Flames battere il Dream Team equivale alla conquista della Stanley Cup, anche perch\u00e9 ad alzare la coppa \u00e8 Bob Gainey e i suoi <strong>Montreal Canadiens<\/strong>, nel caldissimo derby canadese con la vittoria in gara 5 proprio a Calgary. Anche Gretzky conosce l\u2019amarezza della sconfitta, ma dal dolore esce una squadra ancora pi\u00f9 forte e cinica, con tre Oilers nei primi quattro marcatori, Wayne mirabile con 183 punti nel settimo sigillo consecutivo tra i bomber. Lemieux si ritrova \u201cospite\u201d\u009d in classifica tra Kurri secondo e Messier quarto, fatto che si ripete in 2 stagioni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ai playoff sono i Flyers, i pi\u00f9 vittoriosi dopo Edmonton, a contendere la coppa nella finale. Per decidere il vincitore ci vorranno sette battaglie, a Philadelphia non basta un grandissimo\u00a0<strong>Hextall<\/strong>, portiere MVP della postseason sconfitto 3a1, con Gretzky a creare, Messier e Kurri a decidere.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"815\" class=\"wp-image-718\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53120937-2048x2048-1-1024x815.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53120937-2048x2048-1-1024x815.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53120937-2048x2048-1-300x239.jpg 300w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53120937-2048x2048-1-768x612.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53120937-2048x2048-1-1536x1223.jpg 1536w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53120937-2048x2048-1.jpg 1792w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Dimostrazione di forza<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La pi\u00f9 grande esibizione di hockey non pu\u00f2 che coinvolgere Wayne Gretzky. Non con la maglia Oilers ma con la sua nazionale, nella\u00a0<strong>Canada Cup 1987<\/strong>. Sono gli anni dello scontro con la potenza dell\u2019Unione Sovietica, non una partita qualsiasi bens\u00ec una vera guerra. Gli eredi del leggendario portiere Vladislav Tretiak rispondono ai nomi di <strong>Vyacheslav Fetisov<\/strong>, Sergei Makarov e Vladimir Krutov, con Sergei Mylnikov a sbarrare la porta.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Tra le foglie d\u2019acero spuntano oltre al gi\u00e0 citato capitano il suo compagno di squadra Fuhr, la\u00a0<em>roccia<\/em>\u00a0Ray Bourque, il\u00a0<em>maestro<\/em>\u00a0Messier e il\u00a0<em>magnifico<\/em>\u00a0Lemieux. La finale, al meglio delle tre partite, ha un fattore comune per i primi due incontri, il supplementare. Gretzky risponde alla sconfitta del primo incontro prendendo sulle spalle la sua nazione, guidando da ottimo playmaker assist d\u2019oro per i compagni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Dalle sue idee nasce la conquista di gara 2 con doppio overtime vinta 6 a 5, facendo impazzire la citt\u00e0 di Hamilton, sede della sfida decisiva, il 15 settembre 87, quando sul 5 a 5 ad un minuto dalla fine lancia Mario Lemieux dopo uno scambio tra i due.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La rete del\u00a0<em>magnifico<\/em>\u00a0regala ad un\u2019intera nazione e non solo, l\u2019ingresso nel paradiso dell\u2019hockey con una notte memorabile. Scontato il premio del migliore del torneo, con Gretzky a guidare la classifica con 21 punti grazie a 18 assist e l\u2019ascesa della rivalit\u00e0 con Lemieux, re dei bomber con 11 reti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>\u201cGretzky to Lemieux\u201d\u009d<\/em>\u00a0l\u2019azione che racconta il gol d\u2019oro, resta una delle imprese preferite registrate in terra canadese, ispiratrice di un libro dal medesimo titolo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">La coppa prima dell\u2019addio<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Gretzky sul trono della Nhl \u00e8, all\u2019inizio della stagione 87-88, un fatto consolidato. I suoi numeri lo consacrano pi\u00f9 grande di un Re, macchina da gol perfetta, toccando quota\u00a0<strong>500 reti dopo appena 575 partite<\/strong>, con prestazioni epiche contro i Blues nel \u201981 e \u201984, contro i Flyers nel \u201982 e i North Stars nel \u201987, match dove Wayne si regala il suo record personale di\u00a0<strong>5 realizzazioni a partita<\/strong>. Molto pi\u00f9 letale dal suo ufficio, perch\u00e9 la zona del ghiaccio alle spalle del portiere diventa\u00a0<strong>\u201cThe office\u201d\u009d<\/strong>, da l\u00ec il suo sguardo arriva un attimo prima di qualsiasi difensore e da solo decide chi far segnare, da ottimo assist-men.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Dal suo esordio tra i professionisti Gretzky ha giocato quasi tutte le partite. Il primo grave stop si presenta nel 1988, gioca solo 64 partite e nonostante 149 punti realizzati, Mario Lemieux <strong>ne realizza 168<\/strong> meritando l\u2019Art Ross Trophy dopo i sette consecutivi del numero 99 e Hart Memorial Trophy (la bacheca di Gretzky ne conta ben\u00a0<strong>8<\/strong>\u00a0di fila) dimostrando, nonostante la sconfitta del &#8217;88, una superiorit\u00e0 mai esistita negli altri sport a stelle e strisce.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Se i trofei individuali non sorridono al Re, di separarsi dalla Stanley Cup proprio non se ne parla. Vittima di questa stagione \u00e8 Ray Bourque e i suoi Boston Bruins, spazzati via dopo 5 match con 4 vittorie degli Oilers e una discussa gara 4 interrotta sul 3 a 3 a causa di un calo di potenza dell\u2019impianto del Boston Garden.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il 6 a 3 del 26 maggio chiude la disputa,\u00a0<strong>Wayne Gretzky solleva al cielo con aria soddisfatta la quarta coppa di Lord Stanley in cinque anni<\/strong>, una delle dinastie pi\u00f9 impressionanti della Nhl.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Nessun<\/em>\u00a0tifoso di Edmonton quel giorno ha incubi,\u00a0<em>nessuno<\/em>\u00a0sa che quel 26 maggio sar\u00e0 l\u2019ultima gara di Wayne con la maglia degli Oilers.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"691\" class=\"wp-image-719\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-1397558-2048x2048-1-1024x691.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-1397558-2048x2048-1-1024x691.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-1397558-2048x2048-1-300x202.jpg 300w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-1397558-2048x2048-1-768x518.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-1397558-2048x2048-1-1536x1036.jpg 1536w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-1397558-2048x2048-1.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">The Trade: l\u2019incubo e il sogno del 9 agosto 1988<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Passate poche ore dalla conquista della Stanley Cup Gretzky fa visita al proprietario degli Oilers, il messaggio \u00e8 chiaro e deciso\u00a0<em>\u201cVoglio andare via da Edmonton\u201d\u009d<\/em>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Prima di eventuali trattative sconvolgenti il ventisettenne Wayne si sposa con l\u2019attrice Janet Jones conosciuta quando lui fa il giudice in un programma televisivo. Il matrimonio, ovviamente reale, offre uno splendido siparietto, comunicando allo sposo la presenza di trenta ex fidanzate che gli devono restituire le chiavi del suo appartamento.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In realt\u00e0 di ex se ne videro poche, ci fu una passerella di 29 donne, chi mamma o sorella di alcuni invitati ma al 30esimo invito spunt\u00f2 fuori\u00a0<strong>Gordie Howe<\/strong>, suo idolo e recordman della Nhl sino all\u2019approdo da extraterrestre di Gretzky. Superata la luna di miele, la stella si presenta nella sede degli Oilers con le richieste di\u00a0<strong>Red Wings<\/strong>,\u00a0<strong>Canucks<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Rangers<\/strong>, ma anche dopo un convincente colloquio telefonico con\u00a0<strong>Bruce McNall<\/strong>, patron dei\u00a0<strong>Los Angeles Kings<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Proprio in California Gretzky desidera il futuro; la bomba di uno scambio con il Re come pedina principale dell\u2019affare scuote la Nhl e anche chi non segue l\u2019hockey rimane colpito da tanto clamore.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright\"><a href=\"http:\/\/archivio.playitusa.com\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/9-agosto-1988-lacrime-per-laddio-a-Edmonton.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-16570\" title=\"9 agosto 1988 lacrime per l'addio a Edmonton\" src=\"http:\/\/archivio.playitusa.com\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/9-agosto-1988-lacrime-per-laddio-a-Edmonton.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il\u00a0<strong>9 agosto<\/strong>\u00a0l\u2019annuncio shock: Wayne Gretzky\u00a0<strong>passa ai Kings<\/strong>\u00a0in cambio di Gelinas, Carson, due prime scelte e 15 milioni di dollari. Los Angeles \u00e8 di colpo meta dell\u2019interesse mediatico del mondo, il clamore dello scambio si paragona al passaggio di Maradona dal Barcellona al Napoli e la citt\u00e0 dei Lakers respira la stessa aria vincente del 1975, quando nella squadra dell\u2019Nba arrivava, dai Milwaukee Bucks, <strong>Kareem Abdul Jabbar<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nella Nhl l\u2019ultimo grande scambio risale anch\u2019esso al 1975, con Boston che scambia <strong>Phil Esposito<\/strong>, top scorer col record di gol fatti in una stagione (76, ovviamente prima della zampata di Gretzky) e Carol Vadnais ai New York Rangers in cambio di Brad Park (roccia difensiva secondo solo al grande Bobby Orr), Jean Ratelle e Joe Zanussi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Gretzky \u00e8 tutta un\u2019altra cosa, la Nhl \u00e8 Gretzky e spostare la sua classe fuori dal Canada crea entusiasmo nelle parti d\u2019America, dove al ghiaccio si preferiscono un sole caldo e una bella spiaggia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>I tifosi di Edmonton invece si scagliano contro la moglie di Wayne, visto l\u2019incalcolabile amore verso l\u2019ex Re, ipotizzando lo scambio come un\u2019idea della neo sig.ra Gretzky per proseguire la sua carriera di attrice. Riassume lo spirito degli Oilers il giornale locale,\u00a0<em>l\u2019<strong>Edmonton Sun<\/strong><\/em>\u00a0di quei giorni mette in prima pagina la foto di Gretzky che piange col titolo \u201c<strong>99 Tears!<\/strong>\u201c\u009d, tradotto 99 lacrime, col trafiletto che indica le pagine della notizia:\u00a0<strong>2, 3, 4, 5, 6, 10, 11, 18, 19, 23, 30, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 46 e 47!<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L\u2019incubo maggiore per i tifosi dei campioni in carica sono le pagine dei quotidiani di Los Angeles che mettono in prima pagina, 2 giorni dopo la trade, Gretzky che sorride indossando i nuovi colori, ringraziando il fatto che all\u2019epoca non andasse di moda il bacio alla nuova maglia!<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il bacino d\u2019utenza che si sviluppa intorno alla passione della California serve per alimentare nuove squadre dove l\u2019hockey, prima dell\u2019arrivo di Wayne, era pura utopia vista la difficolt\u00e0 nell\u2019attirare pubblico.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Edmonton esprime tristezza anche per la perdita dell\u2019uomo Gretzky, diventato simbolo delle associazioni umanistiche che si occupano di ritardati mentali e il <strong>suo ultimo desiderio nella citt\u00e0 canadese \u00e8 che gli Oilers garantiscano un lavoro a Joey Moss<\/strong>, ragazzo affetto dalla sindrome down, diventato amico di Wayne dopo uno spot nazionale che li ritrae insieme da protagonisti. Il tutto a contorno del rammarico e della tristezza per il Re che lascia il suo regno.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1006\" height=\"1024\" class=\"wp-image-720\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-81340915-2048x2048-1-1006x1024.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-81340915-2048x2048-1-1006x1024.jpg 1006w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-81340915-2048x2048-1-295x300.jpg 295w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-81340915-2048x2048-1-768x782.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-81340915-2048x2048-1-1509x1536.jpg 1509w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-81340915-2048x2048-1-1024x1042.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-81340915-2048x2048-1.jpg 2012w\" sizes=\"auto, (max-width: 1006px) 100vw, 1006px\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">La nuova avventura<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Los Angeles non accoglie il fenomeno con un contratto da dieci anni (successo negli Oilers come regalo dei suoi 18 anni), ma braccia aperte il benvenuto porta la firma di <strong>Magic Johnson<\/strong> sulla copertina di Sports Illustrated, contribuendo alla crescita della figura mitologica di quel numero 99, ora il pi\u00f9 grande ambasciatore dell\u2019hockey nel mondo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>I Kings confidano nel salto di qualit\u00e0, sognando quella Stanley Cup che richiama visibilit\u00e0 e attenzione dei media. Il 20 ottobre 1988 Gretzky incontra la sua ex squadra ricevendo dai suoi vecchi tifosi una standing ovation infinita.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La risposta del Re \u00e8\u00a0<strong>segnare al primo tentativo in porta<\/strong>. Il dramma per i tifosi Oilers \u00e8 rappresentato dai playoff quando il tabellone indica <strong>Edmonton contro Los Angeles al primo turno<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Kurri e Carson trascinano i canadesi sul 3 a 1 nella serie quando esplode la magia di Gretzky, ribaltando con tre vittorie consecutive la battaglia e qualificando i Kings al turno successivo. Gli Oilers traditi dall\u2019ex eroe, non ritardano a ricevere una piccola gioia, perch\u00e9 <strong>Los Angeles allo scoglio susseguente \u00e8 tramortita 4 a 0 da i Calgary Flames<\/strong> di Al Macinnis, futuri campioni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Per il secondo anno consecutivo Gretzky chiude la regular season dietro Lemieux, con 168 punti contro i 199 del Magnifico, riconquistando solo l\u2019Hart Memorial Trophy. Per il titolo di cannoniere l\u2019attesa dura una stagione, coronata da un\u2019altra data importante. Il\u00a0<strong>15 ottobre 1989<\/strong>\u00a0ancora contro gli Oilers, il risultato vede l\u2019ex franchigia del canadese in vantaggio 4 a 3, Wayne salva i suoi e il suo gol del 4 a 4 equivale al suo punto in carriera numero <strong>1.851<\/strong>, superando un altro record, appartenente a Gordie Howe.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Per essere pi\u00f9 sicuro dell\u2019ingresso nell\u2019olimpo dei campioni come giocatore con pi\u00f9 punti della Nhl, Gretzky sigla nell\u2019overtime la rete della vittoria per 5 a 4, regalando ai tifosi del presente e del passato una pagina indelebile di hockey su ghiaccio.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La stagione regolare si chiude con 142 punti grazie soprattutto a 102 assist ma la beffa \u00e8 rappresentata <strong>da Edmonton che conquista la quinta Stanley Cup<\/strong>. Los Angeles esce sconfitta proprio nella finale della division e contemporaneamente alla crescita vertiginosa della popolarit\u00e0 di Wayne all\u2019hockey s\u2019interessano citt\u00e0 come <strong>Anaheim<\/strong> e <strong>San Jos\u00e8<\/strong> che da l\u00ec a poco danno vita ai Mighty Ducks e agli Sharks.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nonostante le stagioni successive siano ottime dal punto di vista prolifico, Gretzky assiste impotente alle due Stanley Cup di\u00a0<strong>Mario Lemieux<\/strong>\u00a0e dei Penguins, e quando tutti si chiedono se Wayne sia ancora il numero uno della Nhl ecco che i Kings raggiungono la finalissima nel 1992-93.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Gretzky centra la finale proprio nella regular season pi\u00f9 tribolata, quando un altro infortunio lo fa scendere sul ghiaccio solo in 45 occasioni ma niente lo blocca nel siglare 65 punti, traguardo che blocca due incredibili strisce da record:\u00a0<strong>Wayne dal 79-80 infligge alle statistiche ben 13 stagioni con \u201calmeno\u201d\u009d 100 punti<\/strong>\u00a0e dalla sua prima apparizione in Nhl risulta il\u00a0<strong>miglior assist men in tutte le regular season giocate<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Si consolerebbe ben volentieri con la Stanley Cup ma di fronte ai Kings spuntano i\u00a0<strong>Montreal Canadiens<\/strong>. Non basta ritrovare al fianco del Re Jari Kurri e un esplosivo Luc Robitaille: il killer di Los Angeles \u00e8 dapprima\u00a0<strong>Eric Desjardins<\/strong>\u00a0con la prima tripletta per un difensore nella finale, poi \u00e8\u00a0<strong>John LeClair<\/strong>\u00a0a espugnare due volte il Great Western Forum di L.A. con due gol in altrettanti supplementari. Infine \u00e8\u00a0<strong>Patrick Roy<\/strong>\u00a0a sbarrare la porta in gara 5 e far sollevare la coppa ai suoi Canadiens.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Per Wayne Gretzky ennesima delusione e primi pensieri\u00a0<em>\u201cQui non vinco\u201d\u009d<\/em>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Un sorriso sul timido viso del campione spunta il\u00a0<strong>23 marzo 1994<\/strong>\u00a0contro i Vancouver Canucks, nel momento in cui da un\u2019azione come tante altre nella sua carriera c\u2019\u00e8 la ripartenza di Robitaille che avanza e suggerisce per McSorley, assist per Gretzky, tap-in e gol!<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Raccontata cosi, sembra una rete banale e priva di significato; per la storia invece Wayne supera un portiere per la\u00a0<strong>802<\/strong>esima occasione, abbattendo l\u2019ennesimo record e\u00a0<strong>diventando il goleador pi\u00f9 prolifico della storia<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Gary Bettman, gran capo della lega, gli sussurra\u00a0<em>\u201cSei sempre stato grande, ma da oggi sei\u00a0<strong>IL<\/strong>\u00a0pi\u00f9 grande\u201d\u009d<\/em>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Dal canto suo il campione replica quasi imbarazzato: \u201c<em>Il pi\u00f9 bel complimento che mi si possa fare \u00e8 che ho lavorato sodo ogni giorno<\/em>\u201c\u009d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Purtroppo nonostante 130 punti e l\u2019ennesimo trionfo individuale, i Kings sono addirittura esclusi dai playoff, pagando a caro prezzo il rinnovamento della squadra con elementi pi\u00f9 giovani, ripetendo l\u2019exploit negativo anche nelle stagioni successive.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"841\" height=\"1024\" class=\"wp-image-721\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53124971-2048x2048-1-841x1024.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53124971-2048x2048-1-841x1024.jpg 841w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53124971-2048x2048-1-246x300.jpg 246w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53124971-2048x2048-1-768x935.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53124971-2048x2048-1-1261x1536.jpg 1261w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53124971-2048x2048-1-1024x1247.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-53124971-2048x2048-1.jpg 1314w\" sizes=\"auto, (max-width: 841px) 100vw, 841px\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Ora di cambiare aria<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Le motivazioni scarse non giovano alle statistiche di Gretzky, con soli 48 punti (in 48 gare!) nel 94-95 i suoi propositi per iniziare una nuova avventura lontano da Los Angeles iniziano a farsi avanti. A met\u00e0 della stagione successiva, con uno score che tra gol e assist arriva a 81,\u00a0<strong>chiede ai Kings la sua cessione<\/strong>\u00a0e si fanno avanti Rangers e Blues.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Per una questione salariale negli ultimi giorni di mercato, il\u00a0<strong>27 febbraio 1996<\/strong>\u00a0Gretzky passa ai St.Louis Blues venendo nominato subito capitano. A Los Angeles volano Tardif, Johnson e Vopat con due scelte future. Con i Blues realizza immediatamente 21 punti, che diventano 37 in 31 partite includendo i playoff. L\u2019alchimia con l\u2019altra stella,\u00a0<strong>Brett Hull<\/strong>\u00a0tarda a scoppiare e l\u2019amarezza per l\u2019ennesimo fallimento nella post-season fa scagliare le critiche del coach Mike Keenan contro The Great One. Per tutta risposta Gretzky rinuncia ai tre anni di contratto per diventare free agent nell\u2019estate 96.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"770\" class=\"wp-image-722\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-771994399-2048x2048-1-1024x770.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-771994399-2048x2048-1-1024x770.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-771994399-2048x2048-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-771994399-2048x2048-1-768x577.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-771994399-2048x2048-1-1536x1154.jpg 1536w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/gettyimages-771994399-2048x2048-1.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Il Re \u00e8 libero ma nessuno lo vuole<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Vedere Wayne trattato come il peggiore dei giocatori per il fallimento dei Blues sembra un insulto all\u2019hockey. Crescono i dubbi e le supposizioni su condizioni fisiche precarie dell\u2019asso canadese allontanano tante squadre da quello che un tempo era il sogno di qualsiasi franchigia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A Wayne s\u2019interessano i Phoenix Coyotes senza per\u00f2 ricevere una risposta positiva, cosi all\u2019orizzonte si fa avanti un vecchio amico alla ricerca dell\u2019ennesimo preludio magico.\u00a0<strong>Mark Messier e i New York Rangers<\/strong>\u00a0chiamano il fenomeno e Gretzky risponde accettando subito l\u2019idea di vestire la maglia della Grande Mela. Non ha i gradi di capitano ma resta il leader della regular season con 97 punti e nei playoff realizza 10 gol e 10 assist, \u00e8 il migliore dei suoi, ma i Flyers di\u00a0<strong>Eric Lindros<\/strong>\u00a0si dimostrano pi\u00f9 forti, eliminando Wayne dalla post-season 1997, l\u2019ultima per la gloriosa carriera del record-man.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Arrivano altre onorificenze, la rivista \u201c<strong>The Hockey News<\/strong>\u201c\u009d redige la classifica dei migliori giocatori di tutti i tempi, Gretzky viene inserito al primo posto.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Dopo tanto onore segue la delusione olimpica del 1998 di Nagano, un Canada senza Lemieux, con Lindros capitano che va a sbattere contro\u00a0<em>Terminator<\/em>\u00a0<strong>Hasek<\/strong>\u00a0e la sua Rep. Ceca. Tra mille polemiche con l\u2019allenatore Crawford a Wayne \u00e8 negata la possibilit\u00e0 di salvare la sua nazionale agli shootout, chiudendo in maniera indecorosa l\u2019ultima parentesi col Canada.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h1 class=\"wp-block-heading\">L\u2019ultima danza<\/h1>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nel 1998-99 decide che \u00e8 arrivata l\u2019ora del ritiro chiudendo con la Nhl dopo\u00a0<strong>1.487<\/strong>\u00a0partite. Il 18 aprile, durante l\u2019ultimo match giocato Wayne lascia il timbro come all\u2019esordio con un assist, ma i suoi Rangers perdono 2 a 1 contro i Penguins.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Lo scenario \u00e8 da favola: Madison Square Garden gremito, in tribuna ad applaudirlo c\u2019\u00e8 pap\u00e0 Walter, pietra fondamentale della sua carriera, Mario Lemieux, suo rivale sul ghiaccio e grande amico nella vita, e c\u2019\u00e8 anche l\u2019erede designato, il terribile\u00a0<strong>Jaromir Jagr<\/strong>\u00a0che da contorno a una tristezza per un eroe che ognuno vorrebbe vedere sempre in campo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Rifiuta timidamente il giro d\u2019onore ma, dopo che i suoi tifosi in piedi invocano l\u2019ennesima standing ovation, decide con occhi lucidissimi, di salutare chi per tanti anni lo ha consacrato come mito. Quegli istanti interminabili gli regalano gli applausi emozionati di chi l\u2019ha amato, chi l\u2019ha odiato e di chi semplicemente \u00e8 rimasto stupito dei suoi 61 record nella National Hockey League.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L\u2019estremo messaggio che gli dedicano riassume tutto: \u201c<strong>Ges\u00f9 salva, ma Gretzky segna sul rimbalzo!!!<\/strong>\u201c\u009d<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Wayne \u00e8 stato il Michael Jordan dell\u2019hockey, e Jordan, il\u00a0<strong>Gretzky del basket Nba<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Come regalo per la sua maestosit\u00e0 la Hall Of Fame lo introduce, dopo sette mesi dal ritiro, tra i suoi eletti e la Nhl decreta che\u00a0<strong>nessuno potr\u00e0 mai pi\u00f9 indossare il magico 99<\/strong>, ritirando da tutti i club quel numero. Un premio per chi ha riscritto il libro dei record Nhl.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Le cifre che lascia in eredit\u00e0 ai suoi fans sono impressionanti:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>1.487 gare giocate<\/strong>\u00a0con Edmonton, Los Angeles, St.Louis e NY Rangers<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>2.857 punti realizzati<\/strong>,\u00a0<strong>1.92<\/strong>\u00a0a gara (il 2\u00b0 \u00e8 Mark Messier, 1.887 pt.)<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>894 gol segnati<\/strong>, 93 in pi\u00f9 di Gordie Howe 2\u00b0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>1.963 assist<\/strong>, 714 pi\u00f9 di Ron Francis<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>382 punti nei playoff<\/strong>, 87 pi\u00f9 di Messier<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>122 gol nei playoff<\/strong>, 13 pi\u00f9 di Messier<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>260 assist nei playoff<\/strong>, 74 pi\u00f9 di Messier<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>50 hat trick<\/strong>, con 37 triplette, 9 poker e quattro gare con 5 gol realizzati.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Mille aggettivi, un\u2019infinit\u00e0 di statistiche ma una sola certezza: questo \u00e8\u00a0<strong>Wayne Gretzky, L\u2019Immenso!<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Fonte: http:\/\/archivio.playitusa.com\/?p=15732<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Foto: Getty Images<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia del pi\u00f9 devastante giocatore di hockey su ghiaccio, tratto da www.playitusa.com. 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Diventato ragioniere capisce immediatamente che iva e fatture sono molto pi\u00f9 noiose del previsto e la prima collaborazione col giornale \u201cSa Bovida\u201d gli fanno capire le regole basi del giornalismo, cosa che Fiori ignorava ma che rispettava, chiedendo solo la possibilit\u00e0 di scrivere e far colpo. Chiusa la parentesi Sa Bovida per problemi logistici e di salute dell\u2019immenso Antonio Delitala ecco il primo reale colpo di fulmine, il sito di hockey Nhl Playitusa che non ha un articolo su Lemieux. Il direttore, con una mail che Fiori ancora oggi custodisce, risponde: \u201cBeh, perch\u00e9 non provi a scriverne uno tu?\u201d Il resto \u00e8 la storia scritta al pc dopo averne scritto 5 pagine in un quadernone a quadretti. Un cambio di lavoro, non per sua volont\u00e0, spariglia le carte in tavola, col ragazzo che stando fuori casa tutto il tempo deve abbandonare la scrittura, ma peggio ancora va col primo di 3 ictus che colpiscono la mamma proprio in quel periodo. Tempo al tempo e con un altro cambio di lavoro ecco l\u2019opzione che lo colpisce, scrivere della sua amata Inter sul sito SpazioInter. Gli inizi sono complicati, scrivere secondo le regole e non avere carta bianca lo bloccano un pochino, fino all\u2019esplosione che nel sito si chiama Live. Il Live sarebbe il racconto, minuto per minuto e in contemporanea, della partita in tv e a Fiori tocca esordire con Milan-Inter. Quella sera il divertimento raggiunge le stelle, anzi, le supera e da quel momento l\u2019impegno \u00e8 triplo, con le perle di interviste a Sandro Mazzola (che risate), Gigi Simoni (che gentilezza) e Riccardo Cucchi, suo idolo radiofonico. Il tesserino da giornalista gli fa mantenere la parola data a 6 anni e ancor pi\u00f9 sorprendente \u00e8 la proposta di essere addetto stampa proprio della squadra locale, andare a vedere quelle partite che il destino gli negarono nel 1991. Si chiede spesso se sia il destino a far scherzi oppure se semplicemente la vita va accettata per quella che \u00e8. Il 30 gennaio 2021, dopo un ricovero di un mese con tutte le aggravanti possibili, in ospedale viene a mancare la mamma di Francesco. Il colpo \u00e8 brutale. Il conto \u00e8 pesantissimo, la mente lontana, lo scrivere, anche solo un piccolo pensiero sulla giornata calcistica, \u00e8 di una difficolt\u00e0 che ad oggi \u00e8 ancora lontana dall'essere superata. Il resto \u00e8 storia o noia, dipende da che parte si vuol vedere, dagli articoli su Gazzetta Fan News al raccontare qualsiasi sport, perch\u00e9 per Fiori ogni sport ha un suo eroe e perch\u00e9 ora, con IspirazioneSportiva.com, sar\u00e0 ancor pi\u00f9 spettacolare dar libero sfogo a qualsiasi ispirazione, come dice il nome e come gli ha insegnato Riccardo Cucchi: \u201cNella vita mai smettere di sognare!\u201d. Anzi, scusate il ritardo! 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Di tutto lo sport. Aveva 6 anni quando, sicuramente errore o destino, ebbe in regalo una semplice radio, senza pensare alle conseguenze successive del pianeta sportivo. Una domenica, finiti i compiti, giocando con quel mezzo, capt\u00f2 la voce roca di Sandro Ciotti. Aveva appena scoperto l\u2019esistenza di Tutto il calcio minuto per minuto. La prima sfida arriva nella stagione calcistica 90\/91, quando lo zio, incredibile giornalista locale, gli diede come compito raccontare la giornata calcistica appena conclusa. Quel tema, ad appena 7 anni, risult\u00f2 migliore rispetto alle tabelline, mai entrate volentieri in testa. Il premio fu la presenza alla gara di cartello della squadra del suo paese, il Ploaghe, due settimane pi\u00f9 tardi. Destino volle che la morte prese suo zio proprio il mercoled\u00ec prima, innescando in Fiori la voglia di diventare giornalista. A scuola alla domanda \u201cHai solo il calcio in testa?\u201d rispondeva \u201cNo, anche il ciclismo\u201d e gli anni di partite contemporanee la domenica e di Tele +2 col calcio estero crearono un piccolo \u201cpsicopatico sportivo\u201d. Tra gli sport di cui si innamora c\u2019\u00e8 l\u2019hockey americano, soprattutto nella mitologica figura di Mario Lemieux. Poco prima della morte del padre, nel febbraio 2001, Fiori trova su La Gazzetta dello Sport proprio un trafiletto con scritto del ritorno sul ghiaccio di Lemieux dopo aver sconfitto una forma tumorale e un ritiro di 3 anni. Da l\u00ec altra promessa, qualora arrivi la possibilit\u00e0 di scrivere un articolo, questo sar\u00e0 su Lemieux il Magnifico. Diventato ragioniere capisce immediatamente che iva e fatture sono molto pi\u00f9 noiose del previsto e la prima collaborazione col giornale \u201cSa Bovida\u201d gli fanno capire le regole basi del giornalismo, cosa che Fiori ignorava ma che rispettava, chiedendo solo la possibilit\u00e0 di scrivere e far colpo. Chiusa la parentesi Sa Bovida per problemi logistici e di salute dell\u2019immenso Antonio Delitala ecco il primo reale colpo di fulmine, il sito di hockey Nhl Playitusa che non ha un articolo su Lemieux. Il direttore, con una mail che Fiori ancora oggi custodisce, risponde: \u201cBeh, perch\u00e9 non provi a scriverne uno tu?\u201d Il resto \u00e8 la storia scritta al pc dopo averne scritto 5 pagine in un quadernone a quadretti. Un cambio di lavoro, non per sua volont\u00e0, spariglia le carte in tavola, col ragazzo che stando fuori casa tutto il tempo deve abbandonare la scrittura, ma peggio ancora va col primo di 3 ictus che colpiscono la mamma proprio in quel periodo. Tempo al tempo e con un altro cambio di lavoro ecco l\u2019opzione che lo colpisce, scrivere della sua amata Inter sul sito SpazioInter. Gli inizi sono complicati, scrivere secondo le regole e non avere carta bianca lo bloccano un pochino, fino all\u2019esplosione che nel sito si chiama Live. Il Live sarebbe il racconto, minuto per minuto e in contemporanea, della partita in tv e a Fiori tocca esordire con Milan-Inter. Quella sera il divertimento raggiunge le stelle, anzi, le supera e da quel momento l\u2019impegno \u00e8 triplo, con le perle di interviste a Sandro Mazzola (che risate), Gigi Simoni (che gentilezza) e Riccardo Cucchi, suo idolo radiofonico. Il tesserino da giornalista gli fa mantenere la parola data a 6 anni e ancor pi\u00f9 sorprendente \u00e8 la proposta di essere addetto stampa proprio della squadra locale, andare a vedere quelle partite che il destino gli negarono nel 1991. Si chiede spesso se sia il destino a far scherzi oppure se semplicemente la vita va accettata per quella che \u00e8. Il 30 gennaio 2021, dopo un ricovero di un mese con tutte le aggravanti possibili, in ospedale viene a mancare la mamma di Francesco. Il colpo \u00e8 brutale. Il conto \u00e8 pesantissimo, la mente lontana, lo scrivere, anche solo un piccolo pensiero sulla giornata calcistica, \u00e8 di una difficolt\u00e0 che ad oggi \u00e8 ancora lontana dall'essere superata. Il resto \u00e8 storia o noia, dipende da che parte si vuol vedere, dagli articoli su Gazzetta Fan News al raccontare qualsiasi sport, perch\u00e9 per Fiori ogni sport ha un suo eroe e perch\u00e9 ora, con IspirazioneSportiva.com, sar\u00e0 ancor pi\u00f9 spettacolare dar libero sfogo a qualsiasi ispirazione, come dice il nome e come gli ha insegnato Riccardo Cucchi: \u201cNella vita mai smettere di sognare!\u201d. Anzi, scusate il ritardo! 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