{"id":1760,"date":"2022-11-26T11:00:09","date_gmt":"2022-11-26T09:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/?p=1760"},"modified":"2023-12-10T20:52:07","modified_gmt":"2023-12-10T18:52:07","slug":"ma-maradona-e-realmente-esistito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/index.php\/2022\/11\/26\/ma-maradona-e-realmente-esistito\/","title":{"rendered":"Ma&#8230; Maradona \u00e8 realmente esistito?"},"content":{"rendered":"\r\n<p>Il Divino Scorfano lo chiamava Gianni Brera, un giocatore esclusivamente mancino che avrebbe riscritto le leggi della fisica calciofila, quella dove Eupalla s\u2019inchina al Diez, a D10s, a Diego.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p><em><strong>Ma \u00e8 realmente esistito El Diez?<\/strong><\/em><\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>No, ci siamo sognati tutto.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Lo spettacolo, difficilmente descrivibile, ha il primo capitolo a 10 anni, quando Diego viene individuato da un talent scout mentre gioca nella sua squadra di quartiere, Estrella Roja, ed entra a far parte dei <em>Los Cebollitas<\/em> (Le Cipolline), ovvero le giovanili dell\u2019Argentinos Juniors.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p>&#8220;<em>Come si spiega la felicit\u00e0? Dando ad un bimbo un pallone per farlo giocare<\/em>&#8220;<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Al provino del 1969, da <em>Villa Fiorito<\/em> all\u2019Argentinos Juniors tutto era complicato. <strong>Non ha neanche 9 anni<\/strong> il futuro genio del calcio che per\u00f2 in campo fa cose da grandi. <em>El Pelusa<\/em>, nasce di domenica, una luminosa domenica del <strong>30 ottobre 1960<\/strong>. Diego \u00e8 il quinto figlio di <em>dona<\/em> Tota, il <strong>primo maschio<\/strong> di 8 componenti che dormono tutti in una stanza. Non c\u2019\u00e8 corrente, non ci sono fogne. Oltre alla camera per i bambini esiste solo un&#8217;altra sala.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A Villa Fiorito da Esquina, provincia di Corrientes, c\u2019\u00e8 un piccolo cannone come reliquia del passaggio di <strong>Giuseppe \u201c<em>Jos\u00e9<\/em>\u201d Garibaldi<\/strong>, eroe dei due mondi. Come eroe dei due mondi diventer\u00e0 Dieguito.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Don Diego<\/strong>, detto \u201c<em>Chitoro<\/em>\u201d prese il cognome dalla madre, poich\u00e9 mai riconosciuto dal padre naturale. Maradona ha ascendenze croate \u201c<em>dona<\/em>\u201d Tota si chiamava Dalma per la Dalmazia terra d&#8217;origine del bisnonno<strong> Matteo Kariolic<\/strong>, nato nel 1848 nel Comune di Bucari (<em>Bakar in croato<\/em>) ed emigrato poi in Argentina. \u201cChitoro\u201d deriva dalle parole amico e toro, nomignolo affibbiato a causa di un rapido recupero dalla <strong>rottura di tre costole<\/strong> sollevando delle casse troppo pesanti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Dona<\/em> Tota ha un debole per il figlio maschio, a lui va la fetta pi\u00f9 grande se c&#8217;\u00e8 carne e lei finge mal di stomaco. Il provino con i Cebollitas per il piccolo \u00e8 un sogno. <strong>Diego non ha niente e gli vien regalato un pallone, la maglia e i calzoncini<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"238\" height=\"212\" class=\"wp-image-1768\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/giovane-Maradona.jpg\" alt=\"\" \/>\r\n<figcaption><em>Un giovanissimo Pelusa Maradona<\/em><\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In Argentina nessuno crede che <strong>Diego abbia 8 anni quando fa i provini<\/strong> per la squadra dei Cebollitas, con <strong>Francis Cornejo<\/strong> che da scopritore del ragazzo si prende un posto nella storia. <strong><em>Il colpo di fulmine?<\/em><\/strong> Diego domina il pallone col mancino, non lo fa cadere in terra, pallonetto sull&#8217;avversario poi riprende la palla e si invola verso la porta. Il piccolo fenomeno viene chiamato da tutti pelusa per la folta capigliatura. Con i Cebollitas Maradona viene di tanto in tanto nascosto, oppure gli si cambia il nome, come in incognito, come un&#8217;arma a sorpresa. Contro il Boca, sotto tre a zero, Maradona, <strong>col cognome Montanya,<\/strong> entra e la gara finisce tre a tre, tra le proteste dei pi\u00f9 forti per averlo schierato.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p>\u201c<em>Il mio primo sogno \u00e8 giocare nel mondiale. Il secondo \u00e8 diventare campione. Diego, 1971 a \u201cSenor Television\u201d, intervistato da Pipo Mancera<\/em>.<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In tanti ricordano a memoria la formazione dei Cebollitas, con Maradona a centrocampo partendo dalla sinistra, e dietro <strong>il trio Dur\u00e9, Carrizo e Delgado<\/strong>. E\u2019 la squadra giovanile pi\u00f9 forte del calcio argentino, <strong>imbattuti per 136 partite di fila<\/strong>, con gol che vedremo anche tra i professionisti, come nel Torneo Evita 1973 <strong>quando salta 8 avversari e quando segna di mano<\/strong>, rapido e invisibile. Solo lui pu\u00f2.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>\u201cEl futbol mamma, el futbol mamma!\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Il 20 ottobre 1976 Maradona debutta nella serie A Argentina con gli Argentinos Juniors, entra al posto di <strong>Ruben Giacometti<\/strong>, non ha neanche 16 anni.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Alla prima palla che tocca fa tunnel all&#8217;avversario<\/strong>, la vittima \u00e8 Juan Domingo Cabrera che tempo dopo ammetter\u00e0 di esser conosciuto pi\u00f9 per quello che per i 7 gol segnati in 141 partite.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Contro il San Lorenzo per Maradona arrivano i primi gol, due, nel novembre 1976. Non esistono filmati, Diego <strong>entra nel 2\u00b0 tempo quando i cameraman son gi\u00e0 andati via<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1771\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Diego-Maradona-playing-for-Boca-Juniors.-746x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"446\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Diego-Maradona-playing-for-Boca-Juniors.-746x1024.jpg 746w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Diego-Maradona-playing-for-Boca-Juniors.-218x300.jpg 218w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Diego-Maradona-playing-for-Boca-Juniors.-768x1055.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Diego-Maradona-playing-for-Boca-Juniors.-1118x1536.jpg 1118w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Diego-Maradona-playing-for-Boca-Juniors.-1024x1407.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Diego-Maradona-playing-for-Boca-Juniors..jpg 1491w\" sizes=\"auto, (max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<p>Il 27 Febbraio 1977 debutta in nazionale e conosce anche <strong>Claudia Villafane<\/strong>, figlia di un tassista. Con Maradona, i \u201c<em>Bichos<\/em>\u201d, gli insetti, diventano una big, con il trionfo nei cannonieri al Metropolitano \u201978, \u201979 e \u201980 con <strong>22<\/strong>,<strong> 14<\/strong> e <strong>25<\/strong> gol, poi si conferma bomber al Nazionale \u201979 e \u201980 con <strong>12<\/strong> e <strong>18<\/strong> reti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nel mentre, <em>El Diez<\/em> \u00e8 convocato per un amichevole contro l\u2019Uruguay nel \u201978 ma Menotti non lo porta al mondiale. Pazienza, seppur questa \u00e8 la sua pi\u00f9 grande delusione, si rif\u00e0 laureandosi campione del mondo Juniores in Giappone battendo per 3-1 l\u2019Urss con 1 suo gol. <em><strong>Appena Havelange si distrae Diego si prende la coppa e se ne va a festeggiare<\/strong><\/em>. Suggestivo che in nazionale sia lui (27 febbraio 1977) che <strong>Lionel Messi <\/strong>abbiano debuttato contro l\u2019Ungheria (7 agosto 2005).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Hugo Gatti<\/strong>, folle portiere del Boca, <strong>lo provoca dicendo che diventer\u00e0 un barilotto<\/strong>. Diego promette vendetta e nel 5-3 vincente<strong> gli rifila 4 reti<\/strong>, con gol su rigore, azione e punizione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nei 3 anni nell\u2019Argentinos Juniors per Maradona arriveranno 35 presenze con 26 gol nel 1978, 26 presenze e 26 gol nel 1979 e infine <strong>45 presenze e ben 43 reti <\/strong>nel 1980.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p><strong><em>Il sogno di don Diego \u00e8 vedere il figlio con la maglia del Boca<\/em><\/strong>.<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ma dopo lo show al <em>Monumental <\/em>\u00e8 il <strong>River Plate<\/strong> a volere a tutti i costi Diego, senza per\u00f2 aver denaro a disposizione. Poi si sveglia il Boca dopo l&#8217;intromissione del Barcellona, quattro milioni per il prestito, altri quattro per averlo definitivamente e sei giocatori all\u2019Argentinos Juniors.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Doppietta all&#8217;esordio contro il Talleres in un Boca debolissimo, col River che ha mezza squadra Argentina.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Inizialmente osteggiato Maradona ci mette poco per diventare idolo, gli <em>Xeneizes<\/em> organizzano un\u2019amichevole dove gioca 1 tempo con l\u2019Argentinos e uno col Boca, finisce 3-2 e lui segna con la ex squadra, poi timbra <strong>28 gol in 40 partite<\/strong>. Nel primo <em>Superclassico<\/em> segna un gol immortale a Fillol, slalom, dribbling sul portiere, piatto che toglie il tempo a Tarantini in tuffo disperato. Nonostante il trionfo del 1981 (<em>unico in Sudamerica<\/em>) e le numerose amichevoli per gli incassi, il Boca non riesce a riscattare Diego.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>L\u2019amaro in Barca<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Jos\u00e9 Luis Nunez<\/strong>, il presidente pi\u00f9 longevo del Barcellona, dal 1978 al 2000, non bada a spese.<strong> 5,9 milioni <\/strong>di dollari all\u2019<strong>Argentinos<\/strong> e <strong>2,3 al Boca <\/strong>per avere Diego, con<strong> Lattek<\/strong>, l\u2019allenatore, <strong>che vorrebbe Rummenigge<\/strong> e si ritrova l\u2019argentino. Dal 1960 al 1982 il <strong>Barca trionfa solo nel 73\/74<\/strong> con Cruijff e vede ben <strong>14 titoli <\/strong>dell\u2019odiato Real Madrid. L\u2019annuncio del suo passaggio in Spagna viene dato dopo il Mundial 1982 per motivi di ordine pubblico.<\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1774\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/barc.jpg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/barc.jpg 643w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/barc-300x163.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<p>Gli dicono che dal pianeta Blaugrana non si muover\u00e0 pi\u00f9 invece dura appena due stagioni, nella prima <strong>KO per un&#8217;epatite o malattia venerea secondo i maligni<\/strong>, e neanche l\u2019arrivo in panca di Menotti riesce a migliorare l\u2019ambientamento.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Vince la Copa del Rey sfilandola al Real con vittoria per 2-1 al Camp Nou davanti a 120.000 tifosi, ma <strong>il 24 settembre 1983 Goicoetxea gli spezza la caviglia<\/strong>, lasciando Maradona lontano dai campi per 106 giorni, <strong>facendogli perdere il 30% di mobilit\u00e0 all\u2019arto<\/strong>, ed \u00e8 in questo periodo che la polvere bianca, sottoforma di cocaina, entrer\u00e0 di prepotenza nella vita dell\u2019argentino.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In finale nella successiva coppa di Spagna si vendica sul macellaio dell\u2019Athletic Bilbao <strong>scatenando una delle risse calcistiche pi\u00f9 famose nella storia<\/strong>. Per Diego \u00e8 la conclusione dell\u2019avventura nella Liga.<strong> Italo Allodi<\/strong> guarda la partita dalla tribuna e inizia a sognare di portarlo in Italia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p><em>\u201cL\u2019arte di Maradona non la si pu\u00f2 annullare n\u00e9 a tavolino, n\u00e9 sul campo. C\u2019\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 che scocchi la scintilla del suo genio calcistico.<\/em><\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em><strong>Il rosario di maggio e quel benedetto 5 luglio 1984<\/strong>.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Quello che segue <strong>\u00e8 il racconto, giorno per giorno, del calciomercato 1984<\/strong>, quello che in Italia port\u00f2 dei fenomeni ma soprattutto lui: Diego Armando Maradona.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La base: il manager Cyterszpiler contatta il presidente Sibilia dell\u2019Avellino che lo indirizza al Napoli. Poi imitano Nunez per contattare Ferlaino.<\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1777\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maradona-presentazione.jpeg\" alt=\"\" width=\"529\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maradona-presentazione.jpeg 738w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maradona-presentazione-300x188.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 529px) 100vw, 529px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<p><strong>6 maggio 1984: <\/strong>Maradona: \u201c<em>Verrei di corsa in Italia<\/em>\u201d. Ci crede solo il Napoli.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>13 maggio 1984: <\/strong>La <em>Bild<\/em>: \u201c<em>Maradona \u00e8 della Juventus. In alternativa andr\u00e0 alla Fiorentina<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>17 maggio 1984: <\/strong>Sui giornali: \u201c<em>La Juve su Maradona, Boniek va in Spagna<\/em>\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>18 maggio 1984: <\/strong>Sui giornali: \u201c<em>Il Napoli tratta Maradona e stuzzica Falcao<\/em>\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>19 maggio 1984: <\/strong><em>Maradona<\/em>: \u201c<em>Io al Napoli? Forse, chiss\u00e0, tra qualche anno<\/em>\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>24 maggio 1984: <\/strong>S\u2019inserisce l\u2019Udinese, <strong>Zico in cambio di Maradona<\/strong> con l\u2019aiuto della Juventus. Diego andrebbe due stagioni in Friuli per passare poi ai bianconeri di Torino.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>26 maggio 1984: <\/strong>Iuliano, dirigente ed ex capitano del Napoli, <strong>vola a Barcellona<\/strong>. E\u2019 il primo vero contatto per ingaggiare Maradona.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>27 maggio 1984: <\/strong>Sui giornali:<strong> \u201c<\/strong><em>Maradona \u00e8 del Napoli, perfezionato l\u2019ingaggio del secolo<\/em>\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>28 maggio 1984: <\/strong>Napoli, si cerca il secondo straniero.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>29 maggio 1984: <\/strong>Il Barcellona d\u00e0 il via libera alla trattativa ma <strong>vuole 17 miliardi<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>30 maggio 1984: <\/strong>Manca il denaro per l\u2019operazione Diego, <strong>poche banche danno fiducia a Ferlaino<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>1 giugno 1984: <\/strong>Nunez: \u201c<em>Maradona? Non \u00e8 mai stato messo sul mercato<\/em>\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>2 giugno 1984: <\/strong>Il Napoli offre 11 miliardi. Non bastano, il <strong>Barca rifiuta<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>3 giugno 1984: <\/strong>\u201c<em>Maradona vuole il Napoli, forse si pu\u00f2 fare!<\/em>\u201d<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>4 giugno 1984: <\/strong>Il Barca chiede 13 miliardi pagabili in tre rate. Ma pretende fidejussioni e garanzie per l\u2019intera cifra.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>5 giugno 1984: <\/strong>Dalla Spagna: \u201c<em>Napoli stai tranquillo, Maradona \u00e8 tuo<\/em>\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>6 giugno 1984: <\/strong>Maradona: \u201c<em>Darmi al Napoli \u00e8 un affare per tutti<\/em>\u201d. Si fa fotografare con la maglia partenopea.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>7 giugno 1984: <\/strong>Maradona: \u201c<em>Voglio il Napoli, a Barcellona non resto<\/em>\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>8 giugno 1984: <\/strong>Il Barcellona non cede. I miliardi fanno gola ma si teme la reazione della tifoseria. Il Napoli <strong>costretto a virare su Altobelli, Beccalossi e Serena<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>9 giugno 1984: <\/strong>Maradona implora il Napoli a non mollare. A Barcellona non si sente amato.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>13 giugno 1984: <\/strong>Secondo assalto Napoli, <strong>offerta da 10 miliardi <\/strong>e parte subito in anticipo in dollari.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>14 giugno 1984: <\/strong>Napoli festeggia, Barcellona smentisce.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>15 giugno 1984: <\/strong>Gli spagnoli tentennano ma accettano la caparra.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>17 giugno 1984: <\/strong>Alle elezioni europee <strong>si registrano quasi 25.000 voti nulli a Napoli<\/strong>, tutti col nome Maradona, un risultato che a Diego avrebbe dato almeno un 4% come partito.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>19 giugno 1984: <\/strong>Il Barca pretende ulteriori garanzie, Ferlaino rilancia a 13 miliardi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>22 giugno 1984: <\/strong>Ferlaino parla con Nunez, la caparra va bene.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>23 giugno 1984: <\/strong>Ultimatum Napoli che ha gi\u00e0 versato 5 miliardi: \u201c<em>O si firma accordo entro 4 giorni o salta tutto<\/em>\u201d. Ricordiamo che il calciomercato chiude il 30 giugno.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>26 giugno 1984: <\/strong>Tutti negano a Barcellona ma i Blaugrana accettano la proposta del Napoli.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>29 giugno 1984: <\/strong>Il Barca rilancia, vuole altri due miliardi. Ferlaino sbotta e rientra a Napoli, secondo tutti Maradona \u00e8 perso.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>30 giugno 1984: <\/strong>Iuliano \u00e8 ancora in Spagna. <strong>Ha il telefax firmato con la conferma dei 13 miliardi accettati<\/strong>. Minaccia di rivolgersi all\u2019Uefa con multa e risarcimento totale dal Barcellona. Il Napoli si inserisce su <strong>Hugo Sanchez<\/strong>, obiettivo Blaugrana, lasciando cos\u00ec in Spagna un Maradona furioso. Gaspart, vice di Nunez, invita Cyterszpiler (manager di Diego) e Iuliano, cerca di strappare altri 2 miliardi ma poi cede. Ferlaino vola a Barcellona. <strong>Leggenda narra che il contratto depositato nell\u2019ultimo giorno utile non \u00e8 firmato<\/strong> ma che sar\u00e0 poi sostituito da Ferlaino.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>4 luglio 1984: <\/strong>Diego firma per il Napoli.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>5 luglio 1984: <\/strong>Il San Paolo \u00e8 pura apoteosi. 1.000 lire il biglietto per la presentazione. Arrivano in 70.000 e forse pi\u00f9. Nel mondo sentenziano: <em>\u201cIl giocatore pi\u00f9 costoso del mondo nella citt\u00e0 pi\u00f9 povera d\u2019Italia e d\u2019Europa<\/em>\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p><em>\u2018O Surdato \u2018nnammurato \u00a0<\/em><\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Il Napoli prende Diego che ha appena 23 anni<\/strong>. Alla sua presentazione premia la squadra giovanile degli Allievi che ha in rosa un certo <strong>Ciro Ferrara<\/strong>. \u201cQui mi aspetto di trovare la tranquillit\u00e0 e il rispetto che non ho avuto a Barcellona\u201d. L\u2019attacco del Napoli \u00e8 condiviso con Daniel Bertoni e non son rose e fiori ma anzi punizioni battute a tradimento.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-gallery alignright has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1502\" height=\"2560\" data-id=\"1747\" class=\"wp-image-1747\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221031_0959005267056279895617182-scaled.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221031_0959005267056279895617182-scaled.jpg 1502w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221031_0959005267056279895617182-176x300.jpg 176w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221031_0959005267056279895617182-601x1024.jpg 601w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221031_0959005267056279895617182-768x1309.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221031_0959005267056279895617182-901x1536.jpg 901w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221031_0959005267056279895617182-1201x2048.jpg 1201w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221031_0959005267056279895617182-1024x1745.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1502px) 100vw, 1502px\" \/>\r\n<figcaption>Napoli 1984\/85<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In squadra lega molto con<strong> Pietro Puzone<\/strong> che vive ad <strong>Acerra<\/strong>. In quel paese \u00e8 lo stesso compagno di squadra a chiedere a Diego un\u2019eventuale amichevole per devolvere l\u2019incasso ad un bimbo che deve subire una complicata operazione. In vista della successiva gara contro il Torino tutto sembra complicato, <strong>anche perch\u00e9 insorgono le assicurazioni per i calciatori che fuori dai campi della Serie A<\/strong> nulla possono per coprire gli eventuali rischi. Poco male, si muove il 10 che <strong>paga di tasca propria 12 milioni<\/strong> alle agenzie e il luned\u00ec dopo la sfida con i granata ecco il Napoli riscaldarsi nei parcheggi e poi Diego segnare in amichevole dribblando tutti. Certo, Ferlaino avrebbe potuto punire tutti, ma sarebbe andato contro il suo fenomeno. Quindi un abbraccio e nulla di fatto,<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201c<em>Litigare con Diego? Ma Diego ha litigato anche col Papa per i tetti d\u2019oro del Vaticano!<\/em>\u201d<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il Napoli fa di tutto per far sentire Diego a casa, anche liberare galline prima dell\u2019amichevole col River in piena tradizione del Boca Juniors, d\u2019altronde giusto tenersi stretto l\u2019oro dopo che il campionato precedente ha visto i partenopei all\u201911\u00b0posto, con appena un punto in pi\u00f9 del Genoa retrocesso.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il 16 settembre 1984 Maradona conosce la Serie A con la sconfitta col Verona poi futuro campione d\u2019Italia, poi primo gol su rigore contro la Sampdoria 7 giorni dopo, quando Vialli \u00e8 alla seconda presenza in campionato. <em>Ah, la Samp<\/em>, croce e delizia dell\u2019avventura maradoniana, primo e ultimo gol nella nostra patria. Al debutto l\u2019argentino<strong> \u00e8 il \u201c10\u201d tra Penzo (9) e Dal Fiume (11)<\/strong> in una squadra modestissima che raccoglie due sconfitte nelle prime tre gare.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ah, dettaglio di poco conto, quella Serie A del 1984\/85 annovera tra gli altri <strong>Dirceu<\/strong>, <strong>Stromberg<\/strong>, <strong>Ramon Diaz<\/strong>,<strong> Socrates<\/strong>, <strong>Rummenigge<\/strong>, <strong>Platini<\/strong>, <strong>Laudrup<\/strong>, <strong>Hateley<\/strong>,<strong> Falcao<\/strong> (<em>anche se solo per 4 partite<\/em>), <strong>Zico<\/strong>, <strong>Schachner<\/strong>, <strong>Briegel<\/strong> e <strong>Larsen<\/strong>, oltre a <strong>Francis<\/strong> due volte campione d\u2019Europa col Nottingham Forest.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il primo show \u00e8 contro la Lazio allenata dal<em> Toto<\/em> <strong>Lorenzo<\/strong>, provandoci con la mano ma gol annullato, segna di rapina su retropassaggio killer da Vianello, poi autogol su cross di Diego, pallonetto impossibile su Orsi e infine gol direttamente su angolo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Racconta<strong> Ciro Ferrara<\/strong> un aneddoto su Diego: \u201c<em>Per me era gi\u00e0 tanto essere in prima squadra, durante le partite mi scaldavo per lungo tempo ma non entravo mai. Diego un giorno mi prese in disparte e mi disse \u2013 Ciro, ma tu ti scaldi troppo lontano dal mister, quello si scorda! \u2013 cos\u00ec iniziai a far stretching vicino al mister che di botto mi fece entrare pi\u00f9 spesso. Anche in questo caso El Diez ci aveva visto lungo!<\/em>\u201d<\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1756\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221105_1314364493293143236715750-630x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"685\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221105_1314364493293143236715750-630x1024.jpg 630w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221105_1314364493293143236715750-185x300.jpg 185w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221105_1314364493293143236715750-768x1249.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221105_1314364493293143236715750-945x1536.jpg 945w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221105_1314364493293143236715750-1260x2048.jpg 1260w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221105_1314364493293143236715750-1024x1665.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221105_1314364493293143236715750-scaled.jpg 1574w\" sizes=\"auto, (max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<p>Al secondo anno il Napoli compra <strong>Garella<\/strong>, i difensori <strong>Renica<\/strong> e <strong>Filardi<\/strong>, <strong>Pecci<\/strong> e <strong>Bruno Giordano<\/strong> richiesto proprio dal <em>Diez<\/em> durante una gara con la Lazio. Cambia anche la guida tecnica con Bianchi al posto di Marchesi. A Diego gli viene anche affidata la fascia da capitano, direttamente da <strong>Beppe Bruscolotti<\/strong>: \u201c<em>Ci devi guidare perch\u00e9 puoi farlo<\/em>\u201d. Maradona cambia tanto, chiede i premi per tutta la squadra e non pi\u00f9 solo per i titolari, <strong>perch\u00e9 ai tempi i giovani senza contratto dovevano giocare almeno 14 partite per ottenerlo<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il <strong>3 novembre 1985<\/strong> \u00e8 una data storica, dopo aver battuto 5-0 il Verona tricolore arriva la Juve. Al 72\u00b0 punizione a due, quella che poi diventer\u00e0 <strong>LA PUNIZIONE<\/strong>, con Pecci che tocca per Diego e lui la mette in un angolo impensabile, tanto che allo stadio si registrano 5 svenimenti e 2 principi d\u2019infarto.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>C\u2019era la conferma che quel 10 non era normale. Fantasia, visione di gioco, capacit\u00e0 di calamitare il pallone e fargli compiere traiettorie inimmaginabili. \u00a0\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p><em>\u201cGracias Dios, por el futbol, por Maradona, por estas lagrimas, por este Argentina-Inghilterra 2-0\u201d <\/em><\/p>\r\n<cite>Victor Hugo Morales<\/cite><\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Maradona \u00e8 carico a mille per il mondiale che si disputa in Messico nel 1986. Ha assaggiato la Serie A (<em>in Messico prende con s\u00e9 pure il massaggiatore Carmando<\/em>) e si presenta al pieno della maturit\u00e0 agonistica. Dietro di lui, beh, il vuoto. Curiosit\u00e0 a margine, la \u201cola\u201d nacque proprio in quel torneo che per Diego era una questione di principio. Troppo inesperti nel 1982 al cospetto di Brasile e Italia, con gli Azzurri che incrociano ancora la <em>Seleccion<\/em> pareggiando 1-1 con gol del <em>Diez<\/em> e di <strong>Altobelli<\/strong>. Le due squadre a braccetto passano il turno superando Bulgaria e Corea del Sud.<\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1782\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Maradona-in-trionfo.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Maradona-in-trionfo.jpg 612w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Maradona-in-trionfo-300x210.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<p>Il turno successivo, a eliminazione diretta, fu il primo sofferto per l\u2019<strong>Argentina che supera solo 1-0 l\u2019Uruguay con gol di Pasculli<\/strong> in una partita nervosissima ma che vale l\u2019accesso ai quarti. Qui l\u2019Argentina gode dell\u2019eliminazione dell\u2019odiato Brasile contro la Francia ai rigori, ma soprattutto <strong>\u00e8 la sfida con l\u2019Inghilterra a elevare Diego a leggenda<\/strong> del calcio. Si giocava nel nome della guerra nelle <strong>Falkland<\/strong> con numerose vittime sudamericane, una rivalit\u00e0 che esiste tuttora da quel 1986. Per il 10 c\u2019era in ballo l\u2019onore. E niente meglio di fregare il portiere inglese con un gol di mano.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"has-text-align-center\">\u201c<em>Venite ad abbracciarmi o l\u2019arbitro annuller\u00e0 la rete!\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Maradona non si limit\u00f2 al gol di mano. A nove minuti dall\u2019inizio del secondo tempo riceve palla da Hector Enrique, siamo nella parte di campo argentino, parte il 10, supera <strong>Hoddle<\/strong>,<strong> Reid<\/strong>, <strong>Sansom<\/strong>, <strong>Butcher<\/strong> e <strong>Fenwick<\/strong>, esce il portiere<strong> Shilton<\/strong>, dribblato anche lui, palla in rete! E\u2019 il gol del secolo!<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Disse Lineker: \u201c<em>Quando Diego segn\u00f2 il secondo gol contro di noi mi son sentito di applaudire come mai capitato prima<\/em>\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"has-text-align-center\">\u201c<em>L\u2019unico gol di testa importante \u00e8 stato segnato con la mano<\/em>\u201d<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In semifinale c\u2019\u00e8 il <strong>Belgio<\/strong> spettatore non pagante che <strong>ammira la doppietta di Diego <\/strong>nel 2-0 che vale la sfida finale contro i tedeschi. La <strong>Germania<\/strong> marca a uomo Maradona con <strong>Lothar Matthaus<\/strong> e finch\u00e9 l\u2019asso tedesco lo controlla tutto \u00e8 quasi ok, perch\u00e9 Diego non segna ma l\u2019<strong>Argentina si porta avanti 2-0<\/strong>. Poi la sveglia suona per i tedeschi liberando Matthaus dai compiti difensivi arrivando al pari con <strong>Rummenigge e Voller<\/strong>. Ma con l\u2019incombenza dei supplementari <strong>ecco la magia del 10 che lancia Burruchaga<\/strong> che segna il definitivo 3-2, l\u2019Argentina \u00e8 sul tetto del mondo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L\u2019idolo di Diego \u00e8 stato <strong>Ricardo \u201c<em>El Bocha<\/em>\u201d Bochini<\/strong>, il \u201c<em>Woody Allen che giocava a calcio<\/em>\u201d che a 19 anni batte la Juventus nell\u2019Intercontinentale del 1973. Con l\u2019Independiente vince 2 continentali, 4 Libertadores e contro il Talleres in 8 contro 11 si prende l\u2019ennesimo campionato. Maradona pretende El Bocha nella rosa Mundial e viene accontentato, con un \u201c<strong><em>Entri Maestro<\/em><\/strong>\u201d al momento dell\u2019ingresso in campo del Belgio, dandole addirittura del voi!<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p>\u201c<em>Si stato \u2018o primmo ammore\u2026 e \u2018o primmo e ll\u2019\u00f9rdemo sarraje pe\u2019 me!<\/em><\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Dal trono del mondo inizia il culto<em> Maradoniano<\/em> a Napoli,<em> il 1961 come anno 1 dopo Diego (d.c.)<\/em>. Il campionato 1986\/87 vedi in pole<strong> Juve e Roma<\/strong> che hanno dominato il precedente campionato, poi c\u2019\u00e8 la novit\u00e0 del <strong>Trap alla guida dell\u2019Inter<\/strong> e il <strong>Milan del neo presidente Silvio Berlusconi<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1751\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221118_1001461363972945080902858-615x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"705\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221118_1001461363972945080902858-615x1024.jpg 615w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221118_1001461363972945080902858-180x300.jpg 180w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221118_1001461363972945080902858-768x1278.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221118_1001461363972945080902858-923x1536.jpg 923w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221118_1001461363972945080902858-1231x2048.jpg 1231w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221118_1001461363972945080902858-1024x1704.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221118_1001461363972945080902858-scaled.jpg 1539w\" sizes=\"auto, (max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<p>Diego viene atteso come il Messia. Quando raggiunge il ritiro di Madonna di Campiglio non trova nessuno, <strong><em>accende la luce della sua camera e di botto tutta la squadra, Bianchi compreso, gli salta addosso<\/em><\/strong>, festeggiando con\u2026 un\u2019anguria, visto che non c\u2019\u00e8 di meglio!<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nella prima partita con il Brescia Diego \u00e8 fiero della <strong>fascia da capitano<\/strong> che porta al braccio e segna subito il gol decisivo. Neanche il tempo di festeggiare che una settimana dopo ecco la <strong>bomba della Rai<\/strong>. Dal reparto di ostetricia una ragazza con in braccio un bimbo dichiarava: \u201c<em>Si chiama Diego Armando come il pap\u00e0 ed \u00e8 il figlio di Maradona<\/em>\u201d. Ci fu un clamore senza precedenti, col giocatore che per protesta decide di non parlare per lungo tempo ai microfoni della televisione italiana.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La Juve vola in testa dopo 3 turni, il Napoli pareggia con Udinese e Avellino e <strong>i tifosi partenopei chiedono Carlos Biliardo<\/strong>, campione del Mondo 1986, <strong>come guida tecnica<\/strong>. La mossa decisiva sar\u00e0 l\u2019acquisto dalla Triestina di <strong>Francesco Romano <\/strong>nel mercato di riparazione di ottobre. La \u201c<em>Tota<\/em>\u201d,come veniva chiamato da Diego, dall\u2019esordio non salter\u00e0 neanche una partita e il suo essere regista classico dar\u00e0 il salto di qualit\u00e0 ad una squadra che precedentemente aveva acquistato <strong>Andrea Carnevale<\/strong>, <strong>Nando De Napoli <\/strong>e <a href=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/index.php\/2020\/10\/02\/il-portiere-che-gioco-in-attacco\/\">Raffaele Di Fusco<\/a>, portiere che si vedr\u00e0 anche in campo come attaccante.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u00a0Ci si mette di mezzo anche l\u2019eliminazione dalla <strong>Coppa Uefa contro il Tolosa ai rigori<\/strong>, ma il Napoli reagisce vincendo con Torino e Samp a Genova, <strong>Maradona espugna Roma<\/strong> e poi il 9 novembre 1986 scrive la storia quando<strong> si va a vincere in casa della Juventus per 3-1<\/strong>, vittoria che mancava da 29 anni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"878\" height=\"464\" class=\"wp-image-1783\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Maradona-10.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Maradona-10.jpg 878w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Maradona-10-300x159.jpg 300w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Maradona-10-768x406.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Maradona-10-720x380.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 878px) 100vw, 878px\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nelle prime 13 partite di campionato nessuna sconfitta, <strong>ma la caviglia e la schiena di Diego<\/strong> iniziano i tormenti, con i dolori trattati a suon di infiltrazioni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>La prima sconfitta arriva a Firenze con il 3-1 <\/strong>che la Fiorentina di Antognoni rifila agli azzurri, primo stop cui seguiranno 5 vittorie consecutive.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Quando il Napoli perde 3-0 a Verona, <strong>con tanto di rigore sbagliato da Maradona e parato da Giuliani <\/strong>l\u2019Inter si rif\u00e0 sotto, a meno 2 e con lo scontro diretto a favore, con le ultime partite giocate col cuore in gola.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Contro il Milan al San Paolo Carnevale e Maradona tengono alta la <strong>Ma.Gi.Ca<\/strong>, il tridente pi\u00f9 forte del campionato, poi <strong>la sconfitta di Ascoli costa il campionato all\u2019Inter<\/strong>. Il 10 maggio \u00e8 tutto apparecchiato per la storia, arriva la Fiorentina di Baggio in uno stadio di Napoli stracolmo e interamente azzurro.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Il pareggio firmato da Carnevale e Roberto Baggio<\/strong> consegna al Napoli il <strong>primo storico scudetto<\/strong> della storia, con Maradona che realizza 10 reti, una in pi\u00f9 di Carnevale, con 5 gol di Giordano a completar l\u2019attacco.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Garella si fregia di un altro tricolore dopo quello storico con il Verona<\/strong>, Bruscolotti piange di gioia e un giovane Ciro Ferrara tocca il cielo con un dito. Ora tutti ripensano alla sera prima della partita, quando nessuno riesce a dormire e a Bianchi toccano una serie di ramanzine per riportar la calma.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Luigi Necco<\/strong> in campo su Maradona un paio di partite prima del dolce evento: \u201c<em>Diego, guarda verso la camera davanti a te e dimmi, da questa distanza quanto \u00e8 lontano lo scudetto?\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Erano i tempi in cui il riscaldamento lo si faceva nel sotto passaggio o nelle stanze adibite a palestra, una volta fuori dalla gradinata che porta al manto erboso del San Paolo<strong> l\u2019emozione \u00e8 unica<\/strong>. Maradona vince finalmente in casa e c\u2019\u00e8 anche una Coppa Italia da vincere contro la retrocessa Atalanta, un trofeo arrivato con tutte le partite vinte, come solo il <strong>Grande Torino<\/strong> e la <strong>Juve di Sivori e Charles <\/strong>ha saputo fare.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong><em>Avrebbe vinto uno scudetto quel Napoli senza Maradona?<\/em><\/strong> No. Il girone di ritorno vede una sola sconfitta e Diego \u00e8 anima e motore della squadra, un po\u2019 come \u201c<em>Palo e fierr<\/em>\u201d Bruscolotti. Loro due pi\u00f9 di altri saltano di gioia da campioni d\u2019Italia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p><em>\u00a0\u201cSoltanto un giocatore vinceva le partite da solo: Maradona\u201d<\/em><\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Negli anni \u201980 esistono tradizioni che non si devono scalfire. Una di queste riguarda<strong> la partita alla radiolina<\/strong> e poi correre a casa per ascoltare Luigi Necco da Napoli a<strong> 90\u00b0Minuto<\/strong>, trasmissione record che raccoglie pi\u00f9 dell\u201980% di gradimento auditel.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Necco \u00e8 il cantore del Napoli maradoniano, \u00e8 spettacolare ogni domenica: \u201c<em>S\u00ec, Valenti, eccoci qua, prego il cameraman Ambrosio e il regista Ciampa di inquadrare i tifosi del Napoli, hanno promesso di non gridare troppo<\/em>\u201d. \u201c<em>Milano chiama, Napoli risponde!\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1786\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maradona-gol-napoli.jpg\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maradona-gol-napoli.jpg 461w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maradona-gol-napoli-226x300.jpg 226w\" sizes=\"auto, (max-width: 328px) 100vw, 328px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<p>Dopo lo scudetto vinto arrivano le prime pause di Maradona. Nel 1987\/88 arriva <strong>Careca<\/strong> che, nonostante sia cercato da mezza Europa, sceglie di giocare per il Napoli, a riprova del nuovo status della squadra ormai in chiave top club<strong>. La sfortuna <\/strong>di quella squadra arriva nel <strong>sorteggio della Coppa Campioni<\/strong> che immediatamente li mette di fronte al grande <strong>Real Madrid <\/strong>che li elimina subito, con Diego che pretende da Ferlaino che l\u2019incasso record sia reinvestito nelle infrastrutture della squadra. Poco male, testa al campionato ed <strong>ecco 21 punti su 24 nelle prime 12 partite, poi il buio<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La botta nella sconfitta per <strong>4-1 col Milan<\/strong> \u00e8 solo l\u2019inizio, l\u2019assenza di Allodi per motivi di salute fa naufragare la nave che si scioglie come neve al sole, perdendo anche lo scontro diretto, ancora con i rossoneri, in una partita che viene trasmessa dalla Rai in diretta (<em>solo il secondo tempo<\/em>) in un clima surreale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Viene ipotizzato di tutto per quel crollo cos\u00ec innaturale. Camorra, totoscommesse, spogliatoio spaccato, non si conoscono mezzi termini, <strong>dalla venerazione alla critica impazzita<\/strong>, con i giocatori che anzich\u00e9 calmare le acque spuntano fuori con un comunicato stampa scritto a mano, dove si evince il rapporto mai esistito con l\u2019allenatore.<\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1754\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1128032729448142364504386-593x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"724\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1128032729448142364504386-593x1024.jpg 593w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1128032729448142364504386-174x300.jpg 174w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1128032729448142364504386-768x1326.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1128032729448142364504386-889x1536.jpg 889w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1128032729448142364504386-1186x2048.jpg 1186w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1128032729448142364504386-1024x1769.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1128032729448142364504386-scaled.jpg 1482w\" sizes=\"auto, (max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<p>La bomba era scoppiata contro Bianchi, l\u2019insofferenza era tanta, con <strong>Maradona gi\u00e0 in vacanza <\/strong>anticipatamente vanno via <strong>Garella<\/strong>, <strong>Bagni<\/strong>, <strong>Giordano<\/strong> e <strong>Ferrario<\/strong>, con una sinfonia unica di fischi nell\u2019ultima partita di casa. Per <strong>Diego poco importa esser capocannoniere della A con 15 reti, con Careca vice a quota 13<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201c<em>Se fossi con un vestito bianco a un matrimonio e all\u2019improvviso arrivasse un pallone infangato, lo stopperei di petto, senza pensarci<\/em>\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Maradona prosegue ad attirare in maniera costante una pressione enorme. <strong>La citt\u00e0 inizia a mormorare sulle uscite extra di Diego<\/strong>. Lo stesso Ferrara, che abita nello stesso stabile, pi\u00f9 volte sente la Ferrari dell\u2019argentino uscire a tarda notte.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nel<strong> 1988\/89 <\/strong>arrivano <strong>Alemao<\/strong>, <strong>Crippa<\/strong>, <strong>Corradini<\/strong> e in porta <strong>Giuliani<\/strong>. La prima sconfitta alla seconda di campionato contro il Lecce non demoralizza, perch\u00e9 sette giorni dopo arriva un <strong>roboante 8-2 al Pescara<\/strong> e alla sesta giornata<strong> si va ad espugnare Torino, in casa Juventus, con uno storico 3-5<\/strong> con tripletta di Careca, che anticipa di sette giorni un\u2019<strong>altra grandissima vittoria, un 4-1 al Milan<\/strong> degli olandesi con vendetta per la precedente stagione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Fin dalle prime dieci giornate si capisce che lo scudetto pu\u00f2 esser del Napoli, solo che questa volta \u00e8 l\u2019<strong>Inter <\/strong>dei tedeschi <strong>Matthaus e Brehme<\/strong> ad imporre un cammino record alla Serie A, infilando vittorie su vittorie e vincendo lo scudetto proprio in casa contro il Napoli, con Maradona che pu\u00f2 solo esser spettatore nel trionfo nerazzurro.<\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1752\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1129361881751475226368170-596x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"767\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1129361881751475226368170-596x1024.jpg 596w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1129361881751475226368170-175x300.jpg 175w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1129361881751475226368170-768x1320.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1129361881751475226368170-894x1536.jpg 894w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1129361881751475226368170-1192x2048.jpg 1192w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1129361881751475226368170-1024x1759.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1129361881751475226368170-scaled.jpg 1490w\" sizes=\"auto, (max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<p>Poco male, <strong>il Napoli parler\u00e0 in Europa<\/strong>. La Coppa Uefa ai tempi vale quanto una Coppa Campioni. I partenopei liquidano il<strong> Paok <\/strong>con un 1-0 al San Paolo, rigore di Diego, poi 1-1 in Grecia con gol di Careca.Il turno successivo \u00e8 con la<strong> Lokomotiv Lipsia <\/strong>con Francini che segna e fa uscire gli azzurri con un prezioso 1-1 dalla Germania poi chiuso con un 2-0 casalingo ancora con Francini e con un\u2019autorete di Scholz.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Agli ottavi lo scoglio si chiama <strong>Bordeaux<\/strong> di Scifo, sistemato con un gol di Carnevale in casa e uno 0-0 in Francia, con Roma e Inter eliminate in quel turno.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>I quarti sono la sfida che Maradona e compagni vogliono: la Juventus di Zoff<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>All&#8217;andata il monologo \u00e8 solo di Rui Barros e Zavarov, un <strong>2-0 <\/strong>che non lascia speranze per il ritorno, ma <strong>a Napoli dopo 10 minuti Diego segna su rigore e al 45\u2019 \u00e8 Carnevale a ristabilire la parit\u00e0<\/strong>. Nei supplementari, con lo spettro dei rigori dietro l\u2019angolo \u00e8<strong> Renica<\/strong> al 119\u2019 a far delirare il San Paolo per il 3-0 che vale la semifinale europea.<\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1789\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Maradona-uefa-88-89.jpg\" alt=\"\" width=\"405\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Maradona-uefa-88-89.jpg 612w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Maradona-uefa-88-89-300x221.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<p>Il <strong>penultimo ostacolo al trionfo \u00e8 il Bayern Monaco<\/strong> che ha gi\u00e0 eliminato l\u2019Inter in questa Uefa. Il 5 aprile <strong>Careca e Carnevale<\/strong> sistemano per bene i tedeschi, poi a Monaco di Baviera<strong> si assiste ad uno dei primi riscaldamenti in campo<\/strong>. Vogliono spaventare il Napoli con la musica assordante e ottengono il risultato opposto. Sotto la musica di <strong><em>Live is Life <\/em><\/strong>si assiste al pi\u00f9 bel giocatore che appare un tutt\u2019uno col pallone. <em><strong>Quel giocatore \u00e8 naturalmente Diego Armando Maradona, con l\u2019espressione facciale di chi la sa lunga<\/strong><\/em>, infatti doppietta di Careca e si va in finale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Altra squadra teutonica in finale, <strong>lo Stoccarda<\/strong> di <strong>Buchwald<\/strong>, <strong>Katanec<\/strong> e <strong>Klinsmann<\/strong>, battuta in rimonta a Napoli dopo il gol di <strong>Gaudino<\/strong> con rigore di Diego e gol di Careca. L\u2019apoteosi il 17 maggio quando il 3-3 consegna ai nostri la prima Coppa Uefa della storia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Diego per\u00f2 non \u00e8 felice. Chiede a Ferlaino di mantener la promessa fatta e lasciarlo libero di andare a Marsiglia. Non se ne far\u00e0 nulla e Maradona sparisce.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p>&#8220;<em>Non pretese mai di essere un esempio per i giovani<\/em>&#8220;<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nel 1989 Necco nutre le informazioni sulla caccia di un disperso Maradona in Argentina. Il giocatore preferisce la pesca di dorados a Esquina, terra d\u2019origine dei suoi. <strong>La Copa America \u00e8 stata un disastro<\/strong> e il morale \u00e8 a terra.<strong> Salvatore Biazzo<\/strong>, voce Rai, <strong>lo trova in Avenida del Libertadores<\/strong>, angolo Calle Correa, dove scomparvero migliaia di dissidenti argentini sotto la dittatura di Jorge Rafael Vidal. Diego vede i giornalisti e li osserva da lontano, <strong>cos\u00ec gli stessi smontano le luci dei lampioni in strada<\/strong>. Appena El Diez sbuca fuori ecco l\u2019intervista, col giocatore barbuto e ingrassato <strong>che concede 3 minuti che la televisione italiana rivende a ben 42 paesi, col TG2 in piena rivalit\u00e0 professionale che nega le immagini a TG1 e TG3!<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>La Juve stanzia 30 miliardi <\/strong>per potenziarsi con 7 giocatori tra cui Schillaci. <strong>Al Bologna approda Geovani<\/strong> che si presenta cos\u00ec: \u201c<em>Sar\u00f2 il vostro Maradona<\/em>\u201d. Fa 2 gol in 27 partite e si rivela un flop. Il campionato parte in anticipo per Italia \u201990.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Al Napoli arrivano <strong>Mauro<\/strong>, <strong>Zola <\/strong>e <strong>Baroni<\/strong> ma la prima convocazione per Diego arriva solo alla quinta giornata, <strong>dove contro la Fiorentina parte dalla panchina<\/strong>, entra al 46\u2019 al posto di Massimo Mauro e con la sua squadra sotto 0-2 innesca la rimonta che vede l\u2019autorete di Pioli, il gol di Careca e Corradini e il primo posto in solitaria, grazie alla sconfitta della Juve a Milano contro l\u2019Inter.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>E\u2019 titolare gi\u00e0 7 giorni dopo a Cremona dove Maradona segna il gol dell\u20191-1, con la Roma che appaia i partenopei in cima alla classifica. Passa un altro turno e <strong>Diego prende coscienza che \u00e8 un grande Napoli <\/strong>quando<strong> schianta 3-0 il Milan e poi 2-0 con l\u2019Inter<\/strong> con i gol del tandem tutto sudamericano.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Alla nona giornata \u00e8 gi\u00e0 +3 in classifica, si passa imbattuti a Torino contro la Juve, con Crippa in gol e pareggio di Bonetti, con<strong> la prima sconfitta che arriva solo alla 17esima <\/strong>con un 3-0 subito dalla Lazio che porta a 2 i punti di vantaggio sull\u2019Inter e 3 su Milan, Roma e Sampdoria.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il torneo \u00e8 entusiasmante, le pretendenti provano sempre ad avvicinare il primato in classifica senza mai superare gli azzurri. Alla giornata 24 per\u00f2 ecco <strong>la botta proveniente da San Siro, quando Massaro, Maldini e Van Basten regolano con 3-0 il Napoli<\/strong> di un Maradona che ormai si allena quando vuole, spesso presentandosi direttamente alla partita e ormai in un vortice di autodistruzione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nessuno sa per\u00f2 che <strong>in realt\u00e0 il 10 sta preparando in maniera maniacale il Mondiale 1990 <\/strong>che resta il vero obiettivo nella testa di Diego. Se infatti il primo scudetto aveva avuto una sorta di \u201csquadra simpatia\u201d i modi al limite del giocatore argentino suscitano antipatia in tutti i campi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Con la sconfitta con i rossoneri si assiste ad un binomio in vetta alla A, <strong>poi \u00e8 fatale l\u2019altra sfida a Milano quando l\u2019Inter sconfigge 3-1 un Napoli orfano della sua stella<\/strong> che salta due partite e deve ringraziare <strong>Gianfranco Zola<\/strong> per la vittoria sul Genoa che mantiene la corsa scudetto aperta.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Non riesce ad approfittare il Napoli dello scivolone <strong>del Milan 3-0 contro la Juve <\/strong>perch\u00e9 pareggia solo 1-1 con il Lecce di Pasculli e tanto meno supera i rossoneri quando il derby parla nerazzurro con un sonoro 3-1 ma la Samp batte Maradona per 2-1. <strong>Siamo alla volata finale<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1755\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1130403885512020722349039-754x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"513\" height=\"697\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1130403885512020722349039-754x1024.jpg 754w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1130403885512020722349039-221x300.jpg 221w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1130403885512020722349039-768x1043.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1130403885512020722349039-1131x1536.jpg 1131w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1130403885512020722349039-1508x2048.jpg 1508w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1130403885512020722349039-1024x1391.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1130403885512020722349039-scaled.jpg 1885w\" sizes=\"auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<p>Alla <em>30esima<\/em> il <strong>Napoli batte la Juventus per 3-1<\/strong>, poi va a sbattere a Bergamo sull\u2019Atalanta, mentre il Milan impatta a Bologna. <strong>A Bergamo per\u00f2, con la partita finita 0-0 Alemao viene colpito da una monetina<\/strong> e consigliato di restar a terra dal massaggiatore Carmando. <strong>Il giudice sportivo delibera il 2-0 per gli ospiti<\/strong> che ora raggiungono il Milan a 3 partite dalla fine.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il campionato si decide alla penultima giornata, <strong>il Napoli vince 4-2 a Bologna<\/strong> con gol anche di Maradona ma \u00e8 il Milan <strong>a cadere nella fatal Verona<\/strong> (<em>ormai retrocessa dopo lo scudetto di 5 anni prima<\/em>) con i gol di Sotomayor e Pellegrini. <strong>I rossoneri chiudono quella gara in 8 <\/strong>con le espulsioni di Rijkaard, Van Basten e Costacurta oltre che di Sacchi che contesta l\u2019arbitraggio di Lo Bello di Siracusa.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Basta un gol di Baroni al 7<\/strong>\u2019 contro la Lazio per chiudere il discorso scudetto al Napoli che <strong>trionfa con due punti sul Milan<\/strong>, zero sconfitte in casa dove vince 16 partite su 17. E\u2019 <strong>l\u2019ulteriore apoteosi, di una Serie A che vedr\u00e0 il Milan vincere in Coppa Campioni, la Samp nella Coppa delle Coppe e la Juventus in Coppa Uefa<\/strong>. ma ora c\u2019\u00e8 un Mondiale da Notti Magiche. Maradona si prepara forte di una Serie a chiusa con 26 assist in 28 partite<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Da campione d\u2019Italia Diego si presenta lucidato a oro per Italia 90.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p><em>Oh mamma mamma mamma, sai perch\u00e9 innamorato son, ho visto Maradona! Ho visto Maradona!<\/em><\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Solo l\u2019Italia \u00e8 capace di pasticciare con qualsiasi cosa, trovar la soluzione e pasticciare ancora<\/em>. <em>Chi mai avrebbe pensato ad un\u2019Argentina terza nel girone?<\/em> <em>E perch\u00e9 non metter la regola che la Nazionale avrebbe sempre e comunque giocato all&#8217;Olimpico nella magica atmosfera delle Notti Magiche?<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Prima per\u00f2 della disfatta (per noi italiani) di una notte di Napoli <strong>l\u2019Argentina passa a stento il girone<\/strong>, Maradona viene malmenato sistematicamente ad ogni partita e spesso si ritrova anche il tifo contro.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La sorpresa iniziale \u00e8 quando un <strong>Camerun semi dilettantistico<\/strong> supera per 1-0 i campioni del mondo in carica, il gol di <strong>Oman Biyik <\/strong>\u00e8 tuttora leggenda tra i <em>Leoni Indomabili<\/em> che chiudono la gara in 9 ma festanti sul prato di San Siro.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il fato ci mette del suo, perch\u00e9 nella seconda partita<strong> l\u2019estremo difensore titolare Pumpido si scontra col compagno Serrizuela<\/strong> mentre \u00e8 in corso la sfida con l\u2019Urss. Per il portiere frattura di tibia e perone e ingresso in campo di <strong>Sergio Goycochea<\/strong>, che d\u00e0 li a poco diventer\u00e0 <em>San Goycochea<\/em>, pronto a festeggiare il <strong>2-0 sull\u2019Unione Sovietica<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il pari<strong> 1-1 con la Romania<\/strong> serve per classificare terza la squadra di Diego, con un lanciatissimo Camerun primo e la squadra di <strong>Lacatus<\/strong> al secondo posto.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Alle ore 17:00 del 24 giugno di un bel pomeriggio di Torino ecco subito l\u2019ottavo di finale da sogno: <strong>Brasile contro Argentina<\/strong>. I <em>Verdeoro<\/em> malmenano Diego,<strong> colgono pali<\/strong> ma non affondano con Careca, poi, dal nulla, minuto 81, magia del<em> Diez<\/em>,<strong> lancio per Caniggia<\/strong>, dribbling sul portiere e gol decisivo per il passaggio del turno.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il nuovo ostacolo per Diego \u00e8 una nazione in preda a gravi dissidi interni e che nell&#8217;amichevole pre mondiale si \u00e8 sentita fischiata in patria, <strong>\u00e8 la Jugoslavia che da l\u00ec a 10 mesi vedr\u00e0 deflagrare il suo intero territorio<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" class=\"wp-image-1792\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/4.Italia-Argentina-1990-1024x512.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/4.Italia-Argentina-1990-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/4.Italia-Argentina-1990-300x150.jpg 300w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/4.Italia-Argentina-1990-768x384.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/4.Italia-Argentina-1990.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Purtroppo, non sapremo mai come sarebbe andata se\u2026<\/em>, sulla falsariga della<strong> vittoria di Bartali al Tour del 1948<\/strong> che annull\u00f2 l\u2019ipotesi di guerra civile in Italia, un trofeo mondiale avrebbe annullato i conflitti interni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La Jugoslavia dopo la scoppola iniziale contro la Germania Ovest reagisce, vince e<strong> fa vedere al mondo che pu\u00f2 andar d\u2019accordo tutta insieme<\/strong>, come l\u2019abbraccio di<strong> Dragan Stojkovic<\/strong>, serbo, che dopo un gol abbraccia il c.t. <strong>Osim<\/strong>, bosniaco.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Tant&#8217;\u00e8 ma ai rigori con gli argentini prima sbaglia Stojkovic, con Burruchaga che segna e porta in vantaggio i suoi. <strong>Prosinecki<\/strong>, altro talento immenso, accorcia le distanze, poi addirittura \u00e8 un <strong>Maradona surclassato dai fischi a sbagliare <\/strong>e si pensa che il Dio del calcio voglia la pace, perch\u00e9 in seguito segna Savicevic e sbaglia Troglio.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Siamo sul baratro<\/em>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Brnovic <\/strong>per\u00f2 si fa parare da Goycoechea il possibile allungo, Dezotti pareggia e <strong>Hadzibegic fallisce il penalty decisivo<\/strong>, con la sua Jugoslavia che viene eliminata, con Osim che se ne va negli spogliatoi prima della lotteria dei rigori e che neanche decide i tiratori, tanto esagerata \u00e8 la pressione su un conflitto interno pesantissimo. <strong>Diego in ogni caso \u00e8 in semifinale. <\/strong>\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>L\u2019incontro del destino \u00e8 a Napoli, una Napoli che deve scegliere tra l\u2019amore per la Nazionale e la reverenza per il proprio Dio<\/em>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Goycoechea \u00e8 inespugnabile ai rigori, Maradona segna il suo e vede un San Paolo spaccato in due. Passa il turno ma \u00e8 triste, avverte che qualcosa si \u00e8 spezzato in maniera irrimediabile.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Non ce ne voglia <em>Dieguito <\/em>per i fischi in finale, ma \u00e8 tutto frutto nel dolore dell&#8217; aver spezzato l\u2019atmosfera magica che oggi pare lontano un miglio. Nel giorno dell\u2019eliminazione italiana qualcuno sibila: \u201c<em>Gliela faremo pagare<\/em>\u201d. E cos\u00ec sar\u00e0.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Disse di lui <strong>Gianni Brera<\/strong>: \u201cSgorbio irrecuperabile ma non appena lui si accende l&#8217;uranio quel goffo anatroccolo diventa cigno solenne, allora devi escluderlo dal genere umano e trovarli d&#8217;urgenza una specie differente. Sia dunque il re andino e in definitiva il re Puma\u201d.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La finale con la Germania Ovest \u00e8 classificata<strong> tra le pi\u00f9 brutte tra le sfide decisive dei mondiali<\/strong>. La rabbia di Diego, all\u2019inno nazionale quasi cancellato dai fischi dell\u2019Olimpico \u00e8 il presagio che presto le nubi oscure si addenseranno. <strong>Il 90\/91 \u00e8 ricordato per l\u2019ultimo tango al San Paolo<\/strong>, con un Napoli che non ingrana, trova la prima vittoria solo alla quarta di campionato e in Coppa Campioni riesce a vincere la prima storica partita, contro i non irresistibili <strong>Ujpesti Dozsa<\/strong> con <strong>doppietta di Diego all\u2019andata<\/strong>, vinta 3-0 e con 2-0 rifilato al ritorno.<\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1757\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1131242305973199508974076-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"529\" height=\"705\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1131242305973199508974076-768x1024.jpg 768w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1131242305973199508974076-225x300.jpg 225w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1131242305973199508974076-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1131242305973199508974076-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1131242305973199508974076-1024x1365.jpg 1024w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/20221122_1131242305973199508974076-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 529px) 100vw, 529px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<p>Negli ottavi di finale lo scoglio non sembra particolarmente impossibile da superare, \u00e8 lo<strong> Spartak Mosca<\/strong> che riesce ad uscire a reti inviolate da Napoli e poi sempre con uno 0-0 sposta la sfida ai rigori. A quella sfida in terra russa <strong>Maradona \u00e8 arrivato noleggiando in extremis un aereo<\/strong>, perch\u00e9 ormai assuefatto dai demoni della cocaina non si sveglia in tempo e non viene convocato. La troppa tensione gioca un brutto scherzo ai suoi compagni che sbagliano il rigore che li elimina proprio con quel <strong>Marco Baroni<\/strong> che aveva segnato il gol decisivo con la Lazio quattro mesi prima.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L\u2019unica gioia di Diego nella seconda parte del 1990 \u00e8 il 1 settembre, quando nella finale di Supercoppa Italiana <strong>il Napoli schianta 5-1 la Juventus di Baggio e Schillaci<\/strong>. <em>Sembra la base per una nuova annata da sogno ma in realt\u00e0 non sar\u00e0 cos\u00ec.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La Serie A <strong>diventa un breve pellegrinaggio <\/strong>da qui alla prossima bravata di Maradona, che, ingrassato, dimostra che quando ha voglia \u00e8 ancora un genio, <strong>ma alla distanza perde il sorriso<\/strong>. Il Napoli viaggia lontanissimo dal ritmo inferto dalla Sampdoria che proprio contro gli azzurri vince 4-1 in casa nello show di Vialli e Mancini.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In un <strong>Pisa-Napoli del 17 febbraio 1991 compie il passaggio di consegne all&#8217;erede Gianfranco Zola<\/strong> facendo giocare il sardo con il 10 e lui, prima e unica volta in Italia e forse in carriera, <strong>col 9<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Segna 6 gol nell\u2019ultimo campionato <strong>ma tutti su rigore<\/strong>, l\u2019ultimo realizzato con la Samp il 24 marzo 1991, guarda caso la <strong>sua prima vittima da quando \u00e8 in Italia diventa anche l\u2019ultima<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Il 17 marzo<\/strong>, sette giorni prima dell\u2019ultimo gol, <strong>\u00e8 l\u2019antidoping a chiudere la parabola<\/strong> del Diego sommo calciatore,<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ne \u00e8 passato di tempo da quando il <em>Clarin<\/em> sbagliava il nome in Caradona e di quando 6 giocatori del Belgio, immortalati in una foto, cercano di imbrigliare Diego. Restano i ricordi, di come<em> Il Dio Calcio<\/em> blocchi il San Paolo <strong>con la presenza alla gara d\u2019addio di Ciro Ferrara o di come, nel 1994,<\/strong> ci sia l\u2019ennesima resurrezione nel <strong>mondiale statunitense<\/strong>, prima dell\u2019ennesima ricaduta.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Con la fine della squalifica, nel 1992, teoricamente Maradona ha ancora un anno di contratto col Napoli ma <strong>accetta la corte di Biliardo nel Siviglia di Simeone e Suker<\/strong>, segnando 5 gol in 26 partite ma avventura chiusa subito a giugno dopo che lo fanno scendere in campo contro il Burgos controvoglia e con 3 infiltrazioni, decidendo cos\u00ec di <strong>riabbracciare la sua Argentina con Newell\u2019s e Boca Juniors<\/strong> dopo la squalifica di Usa \u201994. Nella storia Xeneizes \u00e8 sua la staffetta con un altro erede,<strong> Juan Roman Riquelme<\/strong>, che gli subentra in un Superclasico vinto in rimonta.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p><em>\u201cDiego era il sogno che giocava a calcio\u201d<\/em><\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>188 partite e 81 reti<\/strong> sono pietra miliare di un\u2019epoca che forse la Serie A non rivedr\u00e0 mai pi\u00f9. Stranieri fortissimi, fuoriclasse in quello che<strong> ai tempi era per distacco il torneo pi\u00f9 bello del mondo<\/strong>. Quando Diego in quel 1991 si presenta all\u2019antidoping, divenuto obbligatorio da poche settimane, \u00e8 senza titubanze,<strong> sicuro o forse sollevato che la sua avventura \u00e8 al termine<\/strong>. La partita col Bari \u00e8 stata insufficiente come gli accade da parecchio tempo. Il sorriso inseguendo il pallone \u00e8 spento. Cocaina e metaboliti nelle urine, ma i metaboliti, spiegano gli esperti, dimostrano che la sostanza \u00e8 stata presa molto tempo prima della partita. <strong>Quel 2 aprile scappa quasi fosse il peggior criminale<\/strong>, ma in realt\u00e0 ha fatto male solo a s\u00e9 stesso e mai a chi gli stava intorno.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>No, Maradona non \u00e8 mai esistito<\/em>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ed invece s\u00ec, <strong>Maradona ora esiste pi\u00f9 che mai<\/strong>. Possiamo scommettere che abbia scelto il luogo lass\u00f9 dove ci son pi\u00f9 scale per arrivare tra le nuvole. Le avr\u00e0 superate palleggiando, magari scommettendo con qualche santo che lu\u00ec pu\u00f2 essere angelo o diavolo, ma che nessuno tratta meglio di lui la palla. Ha fatto gol impossibili rendendo il calcio una scienza imperfetta.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Imperfetta come Diego, unico e sublime Diego, mito al secolo immortale DiegoArmandoMaradona.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"has-text-align-center\">\u00a0\u201c<em>Che Maradona fosse un genio, nessun dubbio \u00e8 possibile e che i geni siano un tantino squinternati di cerebro, \u00e8 risaputo e ammesso da sempre<\/em>\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"599\" height=\"495\" class=\"wp-image-1761\" src=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maradona-foto-inziale.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maradona-foto-inziale.png 599w, https:\/\/ispirazionesportiva.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/maradona-foto-inziale-300x248.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/><\/figure><\/div>\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-pullquote\">\r\n<blockquote>\r\n<p>Ol\u00e8, ol\u00e8, ol\u00e8, Diegooo, Diegoo! Ol\u00e9, ol\u00e9, ol\u00e9, Diegooo Diegoo!<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Seguici su facebook sulla nostra pagina IspirazioneSportiva!<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Divino Scorfano lo chiamava Gianni Brera, un giocatore esclusivamente mancino che avrebbe riscritto le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1763,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,206],"tags":[171,111,100],"class_list":["post-1760","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calcio","category-i-miti-e-le-leggende-del-pallone","tag-argentina","tag-maradona","tag-napoli"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.9 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Ma... 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